martedì, 9 Agosto 2022

Spagna 1982, 11 Luglio l’Italia è Mundial: 40 anni dopo il pallone si è sgonfiato

Le emozioni e il sentimento nazional popolare che accompagnarono gli azzurri nella spedizione spagnola fanno da contraltare ad un panorama che vede il calcio italiano in difficoltà.

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Zoff, Bergomi, Cabrini, Gentile, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Oriali, Graziani: nell’immaginario dei romantici del pallone un posto d’onore è sempre riservato agli undici uomini che l’11 luglio del 1982 fecero impazzire di gioia un’intera nazione conquistando per la terza volta il titolo di campioni del mondo. Sono trascorsi ben quarant’anni dalla notte magica del Bernabeu e riecheggiano ancora le esultanze di Nando Martellini, l’urlo di Marco Tardelli e il “non ci prendono più” del presidente Pertini.

Le emozioni e il sentimento nazional popolare che accompagnarono gli azzurri nella spedizione spagnola fanno da contraltare ad un panorama che vede il calcio italiano in difficoltà. Troppo cocente la delusione per l’esclusione dal mondiale in Qatar, una batosta capace di cancellare anche la vittoria ad Euro 2020, arrivata esattamente un anno fa. Ed anche i segnali provenienti dal calcio femminile non sono incoraggianti, basti pensare alla figuraccia rimediata dalle azzurre contro la Francia nel debutto europeo.

Conviene allora rifugiarsi ancora oggi, in attesa di tempi migliori, nei dolci ricordi di Pablito Rossi, nelle sgroppate di Bruno Conti, nel baffo di Gentile, nelle manone di Zoff e nella pipa di Bearzot, il vecio autentico condottiero di una squadra fatta di uomini, prima che di atleti. Una squadra che dopo 40 anni merita di essere ricordata nel migliore dei modi. Diverse infatti le iniziative previste per rendere omaggio ai protagonisti di quella spedizione; dalla realizzazione del docufilm “Il viaggio degli eroi”, al conio di una moneta raffigurante un’esultanza di Paolo Rossi.

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