venerdì, 12 Agosto 2022

F1, destinazione Spielberg: numeri e curiosità del GP d’Austria

Undicesima gara stagionale, al RedBull Ring di Spielberg. Lungo 4.318 metri e composto da 10 curve, è uno dei tracciati più corti del calendario

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Il Circus approda in Austria, a Spielberg, per il GP di casa RedBull. I campioni del mondo ospiteranno l’undicesima tappa della stagione, ancora da leader del mondiale.
Le monoposto del noto energy drink guardano dall’alto tutte le altre scuderie, con la Ferrari di Leclerc distaccata di nove lunghezze nel mondiale piloti. Il GP d’Austria sarà un banco di prova importante per il monegasco, grande deluso della domenica di Silverstone.

Uno sguardo su Spielberg

Con lo status di città, Spielberg è un comune a 660 metri sul livello del mare, di poco più di 5mila abitanti. Appartenente al distretto di Bezirk Murtal, in Stiria, un Land del sud-est dell’Austria, è nota al mondo per il GP d’Austria e poco più.
Nota caratteristica del posto è senza dubbio il fiume Mur che attraversa la città. Il lungo corso d’acqua, ben 464 kilometri, bagna per circa 326 kilometri l’Austria, con il resto del suo corso suddiviso tra Slovenia, Croazia e Ungheria.

Un giro nel RedBull Ring

Circuito automobilistico e motociclistico costruito nel 1969, nel corso della sua storia ha subìto diversi cambi di denominazione. Inizialmente conosciuto con il nome di Osterreichring, fu in seguito rinominato A1-Ring per via di un importante rinnovamento.
Terreno di caccia per le monoposto di F1 per trentatré volte, dal 1970 al 1987, dal 1997 al 2003 e dal 2014 ad oggi. La RedBull ha rilevato il circuito nel 2004, ma è stata costretta a interrompere i lavori nel 2008 in seguito a proteste ambientaliste; il tracciato ha nuovamente visto sfrecciare le vetture soltanto nel 2014.

Lungo 4.318 metri e composto da appena 10 curve, i piloti lo percorreranno 70 volte, per un totale di oltre 306 kilometri. Nonostante la sua brevità, dispone di tre zone DRS.
La linea di rilevamento per la prima zona DRS è 160 metri prima di Curva 1, attivandosi 102 metri dopo Curva 1. Il rilevamento avviene 40 metri prima di Curva 3 per la seconda zona DRS, con il punto di attivazione 100 metri dopo Curva 3, nel punto più alto della pista.
Il terzo e ultimo punto di rilevamento della zona DRS è 120 metri prima di Curva 10, con DRS che si apre 106 metri dopo Curva 10 sul rettilineo dei box.

Statistiche e palmares del GP dell’Austria

Dal 1970 al 2003 hanno trionfato nove scuderie diverse, ma dal 2014 ad oggi ogni vittoria è stata affare soltanto di RedBull e Mercedes. I tori austriaci si sono aggiudicati tre delle ultime quattro edizioni, tutte con Max Verstappen, interrotte solo nel 2020 da Valterri Bottas.
Il pilota finlandese ha gioito qui anche nel 2017, mentre Lewis Hamilton ha trionfato soltanto una volta, nell’anno precedente. Le prime due edizioni, 2014 e 2015, hanno visto la bandiera a scacchi per Niko Rosberg.

Il campione del mondo Verstappen detiene a pari merito con Prost il record di vittorie, tre. Per quanto riguarda i costruttori, la McLaren stacca di una lunghezza la Ferrari, sei successi a cinque per la scuderia inglese.
I recordman delle pole position sono addirittura quattro, Niki Lauda, Arnoux, Piquet e Bottas, tutti con tre pole conquistate. David Coulthard comanda la classifica dei giri veloci in gara, tre, condividendo il primato di podi a Spielberg con il finlandese Bottas, cinque.

In Austria la Ferrari conta 26 podi costruttore e altrettanti podi per motore. Il Cavallino ha inoltre conquistato 304.5 punti per costruttore e 352.5 punti per motore.
Il record in pista appartiene a Carlos Sainz, a bordo della McLaren MCL35. Nel 2020 il pilota spagnolo fece segnare il cronometro di 1’05″619.
Il giro veloce della scorsa edizione è invece di Max Verstappen, 1’06″200. Il primato assoluto nella configurazione originale di 5.911 metri, è di Niki Lauda e risale al 1975.
Il “Computer” a bordo della sua Ferrari 312T fece segnare il tempo di 1’34″850.

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