venerdì, 12 Agosto 2022

Reggio Calabria, ripulisce i soldi della ‘Ndrangheta: confiscati beni per 15 milioni di euro a un imprenditore

Il provvedimento di sequestro di beni per 15 milioni di euro è stato eseguito questa mattina. L'imprenditore già indagato dal 2018 è stato sottoposto alla misura di sorveglianza speciale.

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Un ingente patrimonio, per un valore di oltre 15milioni di euro, è stato confiscato, questa mattina, 7 luglio, a un imprenditore nel Reggino. Il sequestro, disposto dalla sezione Misura di Prevenzione ed eseguito dalla Dia e dalle Fiamme Gialle di Reggio Calabria, riguarderebbe compendi aziendali, beni immobili, mobili e rapporti finanziari.

Le indagini

L’uomo era già stato arrestato nel 2018 nell’ambito dell’inchiesta denominata “Martingale”  e rinviato a giudizio con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e reimpiego di denaro, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Secondo quanto emerso dalle indagini l’imprenditore che avrebbe ripulito i soldi sporchi della ‘ndrangheta attraverso artifici aziendali, sarebbe stato il regista di un complesso sistema illecito di società fittizie, con sedi in Italia e all’estero, in particolare in Croazia, Slovenia, Austria e Romania, di cui avrebbe avuto la disponibilità diretta o indiretta. Tramite la regolare documentazione tra le società a lui riferibili e le imprese beneficiarie, riconducibili a soggetti ritenuti collegati alla ‘ndrangheta, offriva ai suoi clienti una formale giustificazione per la grande quantità di denaro che convergeva verso le sue aziende. L’attività investigativa si è concentrata anche nella ricostruzione delle acquisizioni patrimoniali effettuata nell’ultimo trentennio e da un’accurata analisi gli inquirenti hanno verificato come il valore patrimoniale effettivo dell’indagato fosse sproporzionato rispetto a quello dichiarato ai fini delle imposte sui redditi, in quanto frutto o reimpiego di attività illecite.

I beni confiscati

A fronte di quanto emerso dalle indagini il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto per l’imprenditore la misura di confisca dell’intero compendio aziendale pari a 7 tra imprese e società commerciali, 1 ditta individuale, 5 immobili, 10 orologi di lusso e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 15 milioni di euro. Con lo stesso provvedimento è stata anche disposta, per l’indagato, la misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per 4 anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

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