sabato, 20 Agosto 2022

Piero Pelù esanime come Marat nell’installazione alla Cineteca Milano MIC

L'autore dell'opera Piero Pelù/J. Marat, Leonardo Cruciano, sarà presente all'inaugurazione venerdì 15 luglio alle ore 18.00 alla Cineteca Milano MIC.

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Si è vero, Piero Pelù è caduto dal palco durante un concerto e si è fatto male, però alla Cineteca Milano MIC sembra addirittura morto. Si tratta dell’installazione Piero Pelù/J. Marat, ideato da Cineteca Milano e creato con estrema abilità dall’effettista italiano Leonardo Cruciano, famoso per le sue opere in campo cinematografico e televisivo.

Ispirandosi al noto dipinto di Jacques-Louis David La morte di Marat (1793), nasce così una versione inedita e satiricamente funerea di Piero Pelù sdraiato privo di vita in una vasca da bagno, attraverso l’impiego di una delle sue riproduzioni dummy usate nella commedia nera “I Cassamortari” di Claudio Amendola (2021). Nel film il cantante muore e viene riesumato, truccato e plastificato diverse volte e la versione rappresentata alla Cineteca è estremamente fedele e realistica, quella utilizzata dopo alcuni interventi di trucco.

All’inaugurazione, che si terrà venerdì 15 luglio alle ore 18.00, alla Cineteca Milano MIC, non mancherà l’autore Leonardo Cruciano, per completare l’opera e raccontarne agli spettatori l’origine e il processo creativo. Ad affiancare l’installazione ci saranno alcuni dei frame più significativi del film, ispirati al quadro di David e che inseriscono anche Piero Pelù nella lunga tradizione di rilettura del Marat, dai fratelli Lumière a Lady Gaga/Marat di Robert Wilson.

A partire da questa mostra, ogni sabato per tutto il periodo dell’esposizione, sarà ospitata un rassegna cinematografica ricca e completa, formata sia dai grandi film che citano il dipinto di David, come Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway, Marat/Sade di Peter Brook, A proposito di Schmidt di Alexander Payne, Il Padrino di Francis Ford Coppola, sia dai film che raccontano la vicenda di Marat da un punto di vista storico, come il Danton di Andrzej Wajda.

Cineteca Milano desidererebbe che la collaborazione tra Piero Pelù e il museo continuasse ancora, con ruoli sempre innovativi e intraprendenti. Matteo Pavesi, direttore di Cineteca Milano, ha dichiarato che l’installazione di Piero Pelù/J.Marat riprende i ready-made dadaisti, “un oggetto che, estrapolato dal suo contesto quotidiano, assume un altro significato e un’altra funzione, talvolta trasformandosi concettualmente in un’opera d’arte. Il nostro Pelù è un dummy iperrealista. Con i costumi e le scenografie ispirate al capolavoro di David, l’opera cambia funzione diventando a sua volta lettura e interpretazione contemporanea e ironica di un quadro classico, inserendosi in una storia del cinema citazionista. Questa riproduzione di Pelù è anche un modo di ripensare al lavoro dei creatori di effetti speciali e trucchi per il cinema, alla loro creatività capace di travalicare il perimetro della scena cinematografica per raccontarci altre storie”.

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