venerdì, 19 Agosto 2022

Frode edilizia, coinvolte due imprese del Molisano: sequestrati crediti per 54 milioni

Ieri, 6 luglio, la Guardia di Finanza di Campobasso ha sequestrato preventivamente numerosi cassetti fiscali contenenti circa 54 milioni di crediti d'imposta. Nell'illecito risultano coinvolte anche due imprese edili, con sede in Molise, i cui rappresentanti sono indagati per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, frode informatica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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Nella giornata di ieri, la Guardia di Finanza di Campobasso ha sequestrato preventivamente numerosi cassetti fiscali contenenti circa 54 milioni di crediti d’imposta. L’operazione è relativa all’impiego illecito di risorse pubbliche erogate all’Italia dall’Unione Europea nel programma Next Generation UE. Nell’illecito risultano coinvolte anche due imprese edili, con sede in Molise, i cui rappresentanti sono indagati per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, frode informatica ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nello specifico, le indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di smascherare un articolato meccanismo fraudolento, volto al conseguimento di crediti d’imposta fittizi.

Modus operandi

La truffa è stata perpetrata mediante l’emissione di false fatturazioni per interventi di edilizia agevolata mai eseguiti. Tramite il coinvolgimento di numerosi clienti, spesso ignari, ubicati su tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di false identità digitali con cui i committenti esercitavano l’opzione dello sconto in fattura a beneficio delle società che, in realtà, non avevano mai realizzato i lavori edilizi. Nonché mediante l’indebito accesso ai relativi cassetti fiscali, l’acquisizione di fittizi crediti d’imposta e l’esecuzione di numerose operazioni di cessione a terzi.

Nella filiera sarebbero stati coinvolti soggetti con capacità economiche del tutto incompatibili con le ingenti risorse finanziarie movimentate dagli stessi. Nonché figure professionali le cui conoscenze tecniche sono risultate determinanti nella pianificazione delle attività illecite. Il tutto in un contesto di potenziale interesse per la malavita campana e foggiana. Inoltre, è stato eseguito il sequestro preventivo di 425mila euro a carico di un soggetto che era riuscito, nel frattempo, a conseguire la liquidità dei crediti d’imposta illeciti.

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