venerdì, 12 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, bilancio a Sloviansk: 17 morti e 67 feriti. Usa: “Mosca ha attaccato l’ordine internazionale”

Dei 110mila residenti a Sloviansk, solo 23mila sono ancora in città. La Gran Bretagna spinge per accelerare l'adesione di Svezia e Finlandia alla Nato. Le stime per la ricostruzione di Mariupol parlano di 14 miliardi di dollari e almeno 7 anni necessari.

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“Sono in corso le evacuazioni dalla città. Ogni giorno portiamo fuori persone”, racconta Vadym Liakh, sindaco di Sloviansk, città che un tempo contava circa 110mila abitanti e ora ne conta 23mila. Sarebbero 17 i morti e 67 i feriti dall’inizio dell’attacco in quella zona. Le “infrastrutture essenziali funzionano ancora – riferisce Liakh – un terzo della popolazione resta continuamente senza corrente”.  Secondo quanto riferito oggi dal ministero della Difesa di Londra esiste una “possibilità realistica che la battaglia per Sloviansk sarà la prossima sfida chiave nella battaglia per il Donbass“. Le forze russe si troverebbero infatti a circa 16 chilometri dalla città.

Gran Bretagna velocizza l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato

La Gran Bretagna, intanto, velocizza la ratifica dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia. “Momento importante – ha twittato il ministro degli Esteri britannico Liz Truss – la firma dello strumento di ratifica per accelerare l’adesione alla Nato per Finlandia e Svezia. Ora andrà a Washington per entrare in vigore. L’aggressione russa sta incontrando unità e determinazione”. Il premier irlandese, invece, ha in programma una visita a Borodianka, Bucha e Irpin.

Usa: “Mosca ha attaccato l’ordine internazionale”

“L’affronto della Russia all’ordine internazionale non può andare avanti. Gli Stati Uniti – ha dichiarato il segretario di Stato americano, Antony Blinken – continueranno a ritenere Mosca responsabile dell’ingiusta guerra contro l’Ucraina, in tutte le istituzioni e organi multilaterali”. Blinken, in vista della riunione dei ministri degli Esteri del G20 in Indonesia, ha aggiunto che gli Usa si impegneranno “con il G20 e altri partner internazionali per affrontare le immense sfide umanitarie derivanti dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca“.

Mariupol, 14 miliardi per la ricostruzione

In Ucraina è iniziata la conta dei danni provocati dagli attacchi russi. “La ricostruzione della città costerà 14 miliardi di dollari e serviranno da 7 a 10 anni“, ha affermato Vadym Boichenko, sindaco di Mariupol, come riportato dal canale Mariupol Rada. Nella città, oggetto di pesanti bombardamenti, sarebbero stati distrutti o danneggiati 1356 grattacieli e il 40% delle case private. Secondo quanto riferito da Boichenko, “la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha già comunicato la sua disponibilità nell’aiutare la ricostruzione”. A Mariupol non sono ancora state ripristinate regolari forniture di energia elettrica, acqua e gas e, dall’inizio dell’invasione russa, sono morti fino a 22mila civili mentre 100mila persone sono ancora nella città bloccata, a rischio ambientale ed epidemico.

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