venerdì, 19 Agosto 2022

Un anno dalla morte di Raffaella Carrà, il suo ricordo si fa sempre più vivo

Ad un anno dalla scomparsa della Carrà le celebrazione e gli omaggi continuano: la Rai le dedica il palinsesto settimanale e sono previsti documentari, show e serie tv per la regina dello spettacolo.

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È trascorso già un anno dall’improvvisa scomparsa di Raffaella Carrà, icona mondiale della televisione, della musica, dello spettacolo e del cinema. Era il pomeriggio del 5 luglio 2021 quando Sergio Japino, l’ex compagno di una vita e amico inseparabile della Carrà annunciava la tragica notizia: “Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”. Non si sbagliava infatti, perché la Rai, come annunciato dal direttore Stefano Coletta, dedicherà un intero show alla regina della cultura pop. Inoltre, Gruppo Lucisano e Kubla Khan 1990, dopo aver acquisito i diritti biografici, hanno confermato la realizzazione di una serie tv che racconta la storia di Raffaella Carrà e Fermantle, con l’esclusiva sui diritti internazionali, sta progettando un documentario per ripercorrere l’entusiasmante vita dell’attrice, presentatrice e cantante italiana, amata in tutto il mondo.

I palinsesti Rai in questi giorni dedicheranno ampio spazio alla celebrazione e al ricordo di Raffaella Carrà, da “Unomattina Estate” a “Estate in diretta”, dai telegiornali nazionali alle edizioni regionali della TGR. Il tutto è iniziato domenica 3 luglio con uno speciale del Tg1 e si concluderà su Rai Storia sabato 9 luglio alle ore 13 con “Milleluci su Raffaella Carrà”, un omaggio al varietà del 1974 che vide unite alla conduzione due donne per la prima volta insieme, due leggende dello spettacolo italiano, Raffaella Carrà e Mina.

Non sono mancati omaggi e celebrazioni sociali, come lo slogan “Torniamo a fare rumore”, scelto in suo onore in quanto icona del Pride, sotto il quale a Roma hanno sfilato 900mila persone l’11 giugno; Madrid le ha dedicato una piazza, Santo Stefano un parco giochi e Vladimir Luxuria ha chiesto di intitolarle una via a Roma. Oggi a Bellaria, cittadina vicino Bologna dove la Carrà ha trascorso parte della sua infanzia, ci sarà una cerimonia per dare il suo nome al Lungomare e l’Arcigay ha proposto agli enti locali, alla regione Lazio e al governo di rendere un museo la casa romana dell’artista: si tratta di oltre 400 metri quadrati nel quartiere di Vigna Clara a Roma Nord.

Il ricordo di Raffaella Carrà è più vivo che mai, con le sue canzoni che continuano a risuonare nelle nostre città e con gli omaggi affettuosi dei suoi colleghi artisti e cantanti, come Cristiano Malgioglio a Carmen Russo che hanno inserito alcune sue canzoni nei loro nuovi album. Tanti sono gli amici che le dedicano parole commosse, tra cui Renato Zero, suo vicino di casa all’Argentario: “l’idea di non sentire più quella risata dalla mia finestra sarà molto dura”.

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