martedì, 9 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: “Nostri bimbi costretti a frequentare scuole russe”. Mosca: “Armi occidentali al mercato nero”

Secondo il ministro della Difesa russo, l'Occidente avrebbe inviato in Ucraina 28mila tonnellate di armi, alcune delle quali finirebbero in Medioriente o sul mercato nero. Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che sono al vaglio piani di sicurezza in caso di creazione di basi Nato in Finlandia.

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I bambini ucraini sarebbero costretti a frequentare scuole con programmi russi e, in caso di rifiuto, gli occupanti minacciano di privare i genitori della loro potestà. Lo riferisce l’intelligence ucraina, secondo cui nel distretto di Pologívs ʹKomu della regione di Zaporizhzhia “le autorità di occupazione costringono i cittadini dell’Ucraina a inviare i loro figli nelle scuole e negli asili che lavorano sul programma russo e dove lavorano insegnanti e educatori provenienti dalla Russia. In caso di disaccordo, l’amministrazione minaccia di allontanare i bambini dalle famiglie“.

Mosca: “Priorità la vita e la salute dei militari russi e dei civili”

Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha invece assicurato che “le forze russe garantiscono sostegno a tutto campo alla popolazione delle zone liberate con l’operazione militare speciale. Gli sforzi per garantire una vita tranquilla nei territori controllati dalla Russia proseguono”. La priorità di Mosca sarebbe la vita e la salute dei militari dispiegati in Ucraina e la sicurezza della popolazione civile. “L’operazione prosegue fino a che gli obiettivi fissati dal comandante in capo supremo non saranno raggiunti”, ha aggiunto Shoigu.

Shoigu: “Occidente vuole prolungare il conflitto. Le armi inviate finiscono in Medioriente e nel mercato nero”

Il capo della Difesa russa, nel corso della teleconferenza del ministero, ha puntato il dito contro l’Occidente: “Nella speranza di trascinare il conflitto in Ucraina, l’Occidente continua a fornire armi su larga scala al regime di Kiev”. Secondo Shoigu sarebbero oltre 28mila le tonnellate di materiale militare già consegnate all’Ucraina dall’Occidente e una parte di queste armi finirebbe in Paesi del Medioriente e anche nel mercato nero. “Secondo informazioni di cui disponiamo, una parte delle armi fornite all’Ucraina dall’Occidente finisce nella regione del Medioriente e anche nel mercato nero”, ha affermato il ministro. Nel corso della teleconferenza ministeriale, Shoigu ha anche ribadito che non ci sarebbero coscritti fra le truppe russe inviate in Ucraina per l’operazione militare speciale.

Russia valuta piani in caso di basi Nato in Finlandia

In merito alla possibile creazione di una base Nato in Finlandia, vicino al confine russo, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che “sono in corso sforzi per garantire la sicurezza” della Russia. Diverse “opzioni” sarebbero al vaglio del ministero della Difesa russo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intanto, in un discorso alla tavola rotonda annuale dell’Economist ha chiesto garanzie di sicurezza per l’Ucraina anche se è fuori dalla Nato. “Abbiamo bisogno di un sistema di garanzie di sicurezza, di uno spazio così sicuro che possa essere efficace anche in condizioni in cui non siamo nell’Alleanza”, ha dichiarato Zelensky.

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