venerdì, 19 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, Zelensky: “Oltre 12 milioni di sfollati”. Putin: “Avanti l’offensiva dopo la presa di Lugansk”

Vladimir Putin al suo ministro della Difesa Shoigu: "Portare a termine le missioni secondo i piani, continuare l'offensiva dopo la presa del Lugansk". Ursula von der Leyen alla Conferenza di Lugano: "Dobbiamo assicurarci che l'Ucraina non solo vinca la guerra, ma anche la pace".

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I russi hanno conquistato Lysychansk, infliggendo un durissimo colpo all’esercito ucraino. Ma a quanto pare è solo l’inizio di un’offensiva nemica che ha intenzione di prendere il controllo dell’intera regione di Lugansk. “Le unità militari, incluso il gruppo Est e il gruppo Ovest, devono portare a termine le loro missioni secondo i piani approvati in precedenza“, questo quanto ordinato dal presidente russo Vladimir Putin al suo ministro della Difesa Sergei Shoigu. Intanto, il capo dell’intelligence di Kiev, Kyrylo Budanov, ha confermato che Mosca “non si limiterà al Donbass“, puntando alla completa distruzione del Paese, ma esclude che le conquiste possano avvenire per mano della Bielorussia. Secondo Budanov, “non c’è alcuna seria minaccia che le truppe bielorusse attraversino il confine con l’Ucraina“.

Zelensky: “La ricostruzione è una missione del mondo democratico”

Oggi pomeriggio si è tenuta la prima Conferenza a Lugano dell’Ucraine Recovery Conference, iniziativa di due giorni che raduna 41 Paesi e 19 organizzazioni internazionali per discutere della crisi economica, sociale e umana che sta vivendo l’Ucraina. Al summit odierno sulla ricostruzione del Paese, ha presenziato in video collegamento il presidente Volodymyr Zelensky. “La guerra della Russia non è solo una mossa per prendere la nostra terra, ma è una sfida al sistema europeo: vuole provare che l’Europa è debole e che non può difendere i propri valori. La ricostruzione dell’Ucraina non è dunque solo un fatto locale ma la missione di tutto il mondo democratico“, ha chiosato il leader di Kiev.

Zelensky ha poi spiegato quanto sia importante il sostegno dimostrato dalla Nato: “Grazie all’Ucraina si è riusciti a unire l’Alleanza, e non avveniva da decenni“. Il ringraziamento del presidente si leva proprio alla vigilia della firma dei protocolli per l’adesione della Finlandia e della Svezia alla Nato. Inoltre, il leader ucraino ha riportato in video conferenza i bilanci di distruzione: “Sono 800mila gli edifici che sono stati distrutti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa; sono state distrutte scuole, università, asili, pregiudicando il nostro sistema di istruzione, sono state colpite 79 unità ospedaliere. Più di 12 milioni di cittadini sono stati costretti a diventare rifugiati o sfollati“. Secondo Zelensky, il lancio di missili su obiettivi civili “non è una tattica militare”, ma il metodo di uno Stato terroristico per affermare che “la nostra scelta democratica non è realizzabile”.

Von der Leyen: “L’Ucraina dovrà vincere anche la pace”

“L’obiettivo del Cremlino è minare l’esistenza stessa dell’Ucraina come Stato e noi non lo permetteremo mai”. Così si è espressa la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, anche lei presente durante la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. “Dobbiamo assicurarci che l’Ucraina non solo vinca la guerra, ma anche la pace. La conferenza di Lugano è un passo fondamentale per concordare i principi dello sforzo internazionale di ricostruzione dell’Ucraina. Il Presidente Ignazio Cassis e io sosteniamo la dichiarazione di Lugano e attendiamo con ansia la sua approvazione. L’Ucraina può contare sul nostro costante sostegno, per tutto il tempo necessario“.

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