sabato, 13 Agosto 2022

F1, it’s time for Silverstone: numeri e curiosità del GP della Gran Bretagna

La F1 approda a Silverstone, nel circuito nato come aeroporto. Presente nel calendario dal 1951, è uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

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La F1 scalda i motori per la decima gara stagionale; lo fa a Silverstone, nel bellissimo e storico circuito che ospita il Circus dal 1950. Domenica alle 16 le monoposto si daranno battaglia, con Lewis Hamilton e Lando Norris sorvegliati speciali per il GP di casa.

Uno sguardo su Silverstone

Silverstone è un paese inglese di 2mila abitanti appartenente alla contea del Northamptonshire. È tuttavia conosciutissimo nel mondo per la presenza del circuito automobilistico, inaugurato nel 1947.
Non soltanto motorsport, Silverstone è infatti nota anche per la Chiesa di San Michele. L’edificio, di stile neogotico, è stato inaugurato nel 1884, in seguito alla demolizione di una cappella risalente al 1200 d.C. di stile prima medievale, e in seguito georgiano.

Adiacente al circuito, è possibile visitare il Silverstone Park, un noto parco commerciale basato su attività high-tech e di ingegneria. Il paese è inoltre la sede della casa automobilistica Aston Martin, ritornata in F1 lo scorso anno.
Nel corso della sua storia, soprattutto nel periodo medievale, Silverstone ha basato commercio e sostentamento sul legname, ottenuto tramite la tecnica del ceduo.

Un giro nel Silverston Circuit

Nato inizialmente come aeroporto militare nel 1943, sette anni più tardi subì le prime modifiche volte a trasformarlo in un circuito da competizione. La prima gara, datata 14 luglio 1951, vide trionfare José Froillan Gonzales, che regalò la prima delle 240 vittorie in F1 della Ferrari.
Lungo 5.891 metri e composto da 18 curve, il circuito è dotato di due zone DRS e altrettante zone di attivazione. La prima si trova sull’Hangar Straight, da Curva 14 a Curva 15, mentre la seconda sul Wellington Straight, il rettilineo che collega Curva 6 a Curva 7.

Qui, nel 1985, Keke Rosberg realizzò la pole position con la velocità media più alta della storia della F1, 259.005 km/h, primato poi infranto nel 2002 da Montoya a Monza. Rimanendo in tema di date, nel più recente dicembre 2020, il rettilineo della partenza è stato intitolato a Lewis Hamilton, pilota inglese che concluse quella stagione aggiudicandosi il settimo titolo iridato, eguagliando il primato di Michael Schumacher.

Proprio nell’anno della pandemia, Silverstone ospitò due GP consecutivamente, seppur a porte chiuse. Il 2 agosto il Gran Premio della Gran Bretagna, mentre il 9 agosto il Gran Premio del 70esimo anniversario, inizialmente non previsto, ma inserito nel calendario per via delle numerose cancellazioni causa Covid.

Statistiche e palmares del GP della Gran Bretagna

Silverstone, nel corso della sua storia, è stato teatro di prime volte. Fu in Inghilterra infatti il debutto di Gilles Villeneuve in F1, così come fu qui la prima vittoria nella storia per la scuderia Williams.
Il GP della Gran Bretagna fu inoltre, nel 1976, il primo e unico nella storia a vedere due donne iscritte alla gara, Lella Lombardi e Divina Galica, mentre nel 1983 fu teatro dell’ultimo GP ad essere corso di sabato. Ulteriore peculiarità è l’incredibile frequenza di vittorie da parte di piloti inglesi, con Coulthard, Stewart, Moss, Mansell, Clark ed Hamilton che in totale hanno guadagnato ben 23 successi in 72 edizioni.

Nelle statistiche all time del GP della Gran Bretagna, nessuno compare nei primati tanto quanto Hamilton e la Ferrari. Il Re Nero a Silverstone ha trionfato ben otto volte, facendo segnare il miglior tempo in qualifica in sette occasioni; la Ferrari invece ha invece portato a casa 17 vittorie per costruttore e altrettante per motore.
Il più veloce a Silverstone è stato l’inglese Mansell, capace di fare ben 7 giri veloci in carriera, mentre il connazionale Hamilton è il pilota che è salito più volte sul podio, 11.

Come se non bastasse, il 44 Mercedes nell’edizione del 2020, fece segnare il tempo record del circuito, 1’24”303. Il grande rivale Max Verstappen invece, sempre in quel weekend, fece registrare il tempo record in gara, 1’27”097.

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