venerdì, 19 Agosto 2022

Incontro Mattarella-Conte: no all’ipotesi di uscita dal Movimento 5 Stelle. Salvini: “Così il Governo non regge”

Mattarella ha ricevuto Giuseppe Conte per parlare degli attuali rapporti politico-istituzionali, a seguito dell'uscita di Di Maio dal Movimento. L'ex premier ha inoltre accusato Draghi di aver chiesto "la sua testa" a Beppe Grillo. Salvini intanto ha riunito i suoi parlamentari per denunciare lo "Ius Soli mascherato" votato dal centrosinistra: "Così il governo non regge".

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Si inizia a respirare aria di incertezza a Palazzo Chigi. Sembrerebbe non palesarsi ancora la possibile uscita del Movimento 5 Stelle dal governo, e di questo non si sarebbe parlato durante l’incontro di ieri pomeriggio, 29 giugno, al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il leader del movimento, Giuseppe Conte. A seguito della crisi causata all’interno del M5S dall’uscita di Luigi Di Maio e dalla fondazione del suo nuovo partito politico, il Capo dello Stato e l’ex premier si erano sentiti nei giorni precedenti per darsi appuntamento al Colle. Mattarella e Conte avrebbero approfondito le questioni più rilevanti legate agli attuali rapporti politico-istituzionali, ma dell’uscita dal Governo dei Cinquestelle non si sarebbe parlato. Tuttavia non era stata fissata una data certa. Alla fine l’incontro è avvenuto ieri, probabilmente accelerato dalla tensione nata per le parole attribuite a Mario Draghi, nei confronti del leader del M5S e comunque smentite dal premier.

Da fonti ufficiali si apprende che Draghi ha lasciato in anticipo il vertice Nato a Madrid per rientrare ieri notte a Roma, al fine di essere presente al Consiglio dei ministri che si terrà oggi, 30 giugno, su caro bollette e assestamento di bilancio. Sicuramente però le tensioni degli ultimi giorni all’interno del Governo hanno influito su questa decisione, nonostante il premier avesse assicurato che “il Governo non rischia”. Giuseppe Conte, dal canto suo, sempre ieri ha accusato Draghi di aver chiesto le sue dimissioni per lasciare campo libero a Beppe Grillo. “Trovo sinceramente grave – ha affermato Conte – che un premier tecnico, che ha avuto da noi supporto sin da inizio investitura, si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono”. “Abbiamo iniziato il chiarimento, ci risentiremo domani per vederci al più presto” con queste parole il Presidente del Consiglio smentisce tali accuse.

È crisi tra Movimento 5 Stelle e Governo?

Ripercorrendo i fatti e andando indietro di qualche giorno, la tensione tra Giuseppe Conte e Mario Draghi sarebbe nata a seguito dell’intervista del sociologo Domenico De Masi, che ha riferito una confidenza ricevuta da Beppe Grillo nei suoi tre giorni a Roma: Mario Draghi avrebbe chiesto di “rimuovere Giuseppe Conte dal M5S, perché inadeguato”. Da Palazzo Chigi è arrivata subito la smentita, quando ieri all’ora di pranzo Conte ha riportato le parole di De Masi e subito, contestualmente, è arrivata la decisione di Draghi di lasciare in anticipo il vertice Nato di Madrid per rientrare a Roma in serata. La motivazione ufficiale: partecipare oggi al Consiglio dei ministri che si occuperà, tra l’altro, della questione bollette. Ma le preoccupazioni del Presidente del Consiglio potrebbero riguardare proprio le tensioni con la maggioranza e non solo quelle con i pentastellati, ma anche con la Lega.

Intanto dalla Lega

Il fuoco a Palazzo Chigi sarebbe alimentato anche da Matteo Salvini, che a Roma ha riunito d’urgenza i suoi parlamentari per denunciare la “volgare provocazione della sinistra” che alla Camera “ha imposto uno Ius Soli mascherato e droga libera”. “Così il Governo non regge” chiosa Salvini.

 

 

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