sabato, 13 Agosto 2022

Incidente sul lavoro, a Pordenone grave 45enne caduto da una scala. Nel Catanese 61enne muore schiacciato da montacarichi

Il dramma delle morti sul lavoro non dà tregua. Stamattina è deceduto un operaio nel Catanese e un suo collega è rimasto gravemente ferito in provincia di Pordenone. Il primo è morto precipitando da un montacarichi; il secondo è caduto da una scala, ora in condizioni serie, ma per fortuna non in pericolo di vita.

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Il dramma delle morti sul lavoro non dà tregua e miete vittime indistintamente in ogni angolo dello stivale. Oggi, nella stessa mattinata, è morto un operaio edile di 61 anni in provincia di Catania e un suo collega di 45 anni è rimasto gravemente ferito in provincia di Pordenone.

Operaio morto in Sicilia

Stava eseguendo dei lavori edili in un’abitazione privata di Paternò, nel Catanese, quando è precipitato dal montacarichi, da diversi metri d’altezza, perdendo la vita. L’ennesima vittima del lavoro è l’operaio edile Angelo Aiosa, 61enne. L’incidente è avvenuto nella mattinata, intorno alle 8. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito drammatiche ai colleghi che lo hanno soccorso. I sanitari e i Carabinieri, intervenuti sul posto, hanno chiesto l’intervento dell’elisoccorso, ma per il 61enne non c’era già più nulla da fare. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta ed ora indagano i carabinieri della Stazione di Paternò. L’uomo era stato candidato alle recenti elezioni comunali di Paternò ed era noto in città per essere un organizzatore di eventi.

La reazione dei sindacati

Rabbia da parte dei sindacati, che chiedono interventi per fermare la carneficina di morti sul lavoro. «Servirebbe più prevenzione perché non si debba sempre e solo affidare ad accertamenti postumi la richiesta di verità e giustizia che viene dalle famiglie delle vittime. Prima che Stato e Regione si decidano a fare qualcosa, quanti altri morti di lavoro dovremo ancora piangere?» chiedono Enza Meli e Nino Potenza, segretari generali di Uil e Feneal Catania.

Parole forti anche dal segretario territoriale della Ugl di Catania, Giovanni Musumeci: «Si deve lavorare per vivere e non vivere per lavorare, rischiando di poter diventare un caduto sull’altare del servizio! Se da una parte è vero che negli ultimi anni l’attenzione su un argomento come questo, a livello istituzionale e di opinione pubblica, è aumentata anche in relazione alle attività di prevenzione e sensibilizzazione attuate, dall’altra parte è anche un dato di fatto la carenza delle iniziative di controllo dovuta all’esiguità di personale preposto. Bisogna incrementare ogni sforzo su quella che per noi è un’emergenza impellente, accelerando particolarmente sull’immissione in ruolo di numerosi impiegati dei servizi ispettivi».

Operaio gravemente ferito in Friuli Venezia Giulia

Si trovava su una scala per sistemare tende o coperture da sole, quando ha fatto un volo di circa di due metri e si è schiantato sull’asfalto. È successo a un operaio 45enne, di nazionalità romena, a Polcenigo, in Provincia di Pordenone. L’uomo che lavora per una ditta che si occupa proprio dell’installazione di tendaggi per esterni, ha perso i sensi a causa dell’urto, riportando politraumi al capo e al torace. L’operaio è stato soccorso e le sue condizioni sono state stabilizzate sul posto dal 118, ma per la gravità delle ferite  è stato necessario trasportarlo con l’elicottero all’ospedale di Udine. Il 45enne è in condizioni serie, ma pare che al momento non sia fortunatamente in pericolo di vita. I Carabinieri assieme agli ispettori dell’Azienda sanitaria hanno aperto le indagini sul caso.

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