venerdì, 12 Agosto 2022

Forlì, cadavere senza testa ritrovato tra i boschi: riflettori puntati su uno dei fratelli

L'abitazione di uno dei fratelli dell'agricoltore decapitato è stata perquisita dai Carabinieri. La testa della vittima non è ancora stata ritrovata. Sembrerebbe che in famiglia ci fossero vari litigi.

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I Carabinieri di Forlì hanno svolto una perquisizione nei confronti di uno dei sei fratelli dell’agricoltore ritrovato decapitato il 22 giugno a Ca’ Seggio di Civitella. A fare la macabra scoperta era stato un amico della vittima che non aveva notizie del 55enne da alcuni giorni. Il corpo decapitato era stato rinvenuto tra i rovi di un dirupo a pochi metri dall’abitazione. Il mistero della testa si fa sempre più fitto, sembrerebbe essere stata inghiottita dai boschi dell’Appennino. Gli inquirenti hanno da subito cercato di ricostruire il background a livello di rapporti personali della vittima, indagando sui contatti e gli spostamenti degli ultimi giorni.

Massimo riserbo sulla indagini

Secondo gli inquirenti la morte dell’agricoltore non sarebbe avvenuta nel luogo del ritrovamento. I primi esiti dell’autopsia hanno confermato che la testa è stata staccata dal corpo con un colpo netto, indizio che fa propendere per la morte violenta e non per una morte naturale, come ipotizzato all’inizio. Sul corpo non sarebbero presenti altri segni di violenza. Dopo essere stato ascoltato l’amico, autore della macabra scoperta, sono stati ascoltati anche i sei fratelli della vittima. E proprio le parole su Facebook di una delle sorelle “Cronaca di una morte annunciata, nessuno ci ha ascoltato”, hanno indotto gli investigatori a racchiudere le indagini intorno ai familiari. Pare che ci fosse una faida nella famiglia: cause civili e penali, piccoli contenziosi e continui litigi tra i sei fratelli.

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