venerdì, 12 Agosto 2022

Catanzaro, rubano farmaci e li rivendono sotto costo: 10 ai domiciliari tra gli indagati anche 3 farmacisti

Sono scattate 14 misure cautelari, di cui 10 arresti domiciliari, 1 divieto di dimora e 3 interdizioni all'esercizio della professione di farmacista per 12 mesi. Nelle farmacie e parafarmacie compiacenti prodotti venduti con sconti fino al 70%.

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Rubavano farmaci a uso umano e veterinario e li rivendevano clandestinamente con sconti del 60-70% rispetto al prezzo di mercato. Questa l’operazione criminale sventata dai Carabinieri del Nas di Catanzaro, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Lamezia Terme. Sono scattate per 14 persone le misure cautelari, di cui 10 arresti domiciliari, 1 divieto di dimora e 3 interdizioni all’esercizio della professione di farmacista per 12 mesi. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione per lo più di medicinali, oltre che di elettrodomestici e altra tipologia di merce. I Nas di Catanzaro, con i militari del Gruppo carabinieri Tutela della Salute di Napoli e il supporto dei Comandi provinciali di Catanzaro e Cosenza, hanno provveduto a far scattare gli arresti.

L’indagine

Si tratta di un’indagine iniziata nel dicembre 2020, a seguito della segnalazione di una casa farmaceutica che si era accorta di aver subito furti di interi colli. Gli inquirenti, mediante intercettazioni telefoniche e ambientali, sono riusciti a capire la dinamica criminale con cui un magazziniere e alcuni corrieri erano riusciti a sottrarre dall’azienda un carico di merce tale da non rendere immediatamente palese il saccheggio. Tant’è che la stessa casa farmaceutica ha iniziato a lamentare l’ammanco al distributore solo in un secondo momento. Secondo le ricostruzioni il bottino sarebbe stato nascosto in alcuni depositi abusivi, pronto per poi essere venduto al pubblico, in farmacie, parafarmacie e negozi di prodotti per animali.

I medicinali rubati ammonterebbero a circa 14mila confezioni, per un valore di 115mila euro; sono state sottoposte a sequestro 1.650 confezioni. Da quanto emerso dalle indagini pare che due degli indagati appartenessero a un’altra organizzazione costituita sempre da magazzinieri e corrieri. Quest’ultima avrebbe agito, però, creando falsi disservizi e problematiche nel processo di transito delle spedizioni, per rubare merce di varia natura da un altro deposito in provincia di Catanzaro, e in un secondo momento rivenderla.

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