sabato, 13 Agosto 2022

Catania, incassi delle gite sui moto-calessini spacciati per quote associative: scoperta evasione per oltre 286mila euro – VIDEO

Esaminata la posizione fiscale di un’associazione culturale attiva nel settore turistico a mezzo di moto-calessini, utilizzati per giri turistici del centro storico della città. L'associazione avrebbe incassato i pagamenti relativi ai tour effettuati dagli avventori facendoli figurare come quote associative degli ignari turisti.

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Le Fiamme Gialle di Catania, nell’ambito delle attività volte al contrasto dell’evasione ed elusione fiscale, hanno verificato la posizione di un’associazione culturale e di promozione turistica, risultata essere evasore totale negli anni d’imposta dal 2016 al 2021. L’attività trae origine da un’analisi info-investigativa condotta dai militari della Compagnia Guardia di Finanza di Caltagirone riguardante il settore del turismo e della promozione culturale delle città d’arte.

In particolare, tra le tante attività commerciali esaminate, è stata individuata la posizione fiscale di un’associazione culturale operante nel settore turistico a mezzo di moto-calessini, utilizzati per giri turistici del centro storico della città calatina. Lo stratagemma utilizzato dall’associazione sarebbe stato quello di incassare i pagamenti relativi ai tour
effettuati dagli avventori facendoli figurare quali quote associative degli ignari turisti, spesso anche di origine straniera, omettendo quindi le relative rendicontazioni e comunicazioni ai fini fiscali.

Le Fiamme Gialle Calatine, basandosi anche sui documenti rinvenuti in fase di accesso presso la sede dell’associazione, hanno ricostruito il volume d’affari dell’associazione che, in considerazione anche delle limitazioni e restrizioni imposte nel periodo segnato dalla pandemia da agente patogeno COVID-19, è risultato essere di circa 286mila euro per un periodo dal 2016 al 2021 e un’I.V.A. dovuta pari a 62mila euro. Durante le fasi di accertamento è stata altresì riscontrata la presenza di un lavoratore subordinato in nero
poiché l’associazione non ha adempiuto agli obblighi comunicativi previsti per l’assunzione di lavoratori dipendenti.

In particolare, il lavoratore subordinato appariva invece formalmente quale volontario dell’associazione. Per tale ultima fattispecie i Finanzieri della Compagnia di Caltagirone hanno proceduto alla segnalazione del legale rappresentante dell’associazione culturale ai competenti uffici dell’I.N.P.S., contestando nel contempo la prevista maxi-sanzione amministrativa ammontante a 1800 euro nel caso di mancata regolarizzazione della
posizione lavorativa.

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