venerdì, 12 Agosto 2022

Morto a 99 anni Raffaele La Capria, scrittore e protagonista del ‘900 letterario italiano

La Capria, classe 1922 e residente a Roma, è stato uno dei protagonisti del '900 letterario italiano. Uno scrittore che, senza alcun dubbio, è riuscito a adeguarsi perfettamente ai cambiamenti della società, senza cadere mai nell'anonimato e nella banalità.

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Si è spento alla veneranda età di 99 anni lo scrittore Raffaele La Capria. Classe 1922 e residente a Roma, avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 3 ottobre. La Capria è stato uno dei protagonisti indiscussi del ‘900 letterario italiano, uno scrittore che, senza alcun dubbio, è riuscito a adeguarsi perfettamente ai cambiamenti della società, senza cadere mai nell’anonimato e nella banalità. Nel 1961 vinse il Premio Strega con quello che è stato definito, da sempre, uno dei suoi capolavori, il romanzoFerito a morte“.

Fanno parte di questo romanzo l’applicazione di tecniche narrative come il flusso di coscienza o monologo interiore, la concezione del tempo sincronica invece che diacronica, la polifonia, la minore importanza della psicologia o della trama, o del personaggio, perché appunto è il contesto che prevale, e cioè la struttura e il linguaggio“. Così lo scrittore, durante una conferenza stampa tenuta alla Sorbonne di Parigi nel lontano 2003, tentò di condividere il proprio e personale punto di vista sul suo romanzo di successo.

Uno sperimentatore a tutto tondo

La Capria non si fermò di certo qui. Fu un acuto sperimentatore di linguaggi comunicativi a tutto tondo. Dopo “Un giorno d’impazienza” e “Ferito a morte“, seguirono romanzi, racconti, saggi e libri come “Amore e Psiche“, “Fiori giapponesi“, “Napolitan graffiti. Come eravamo“, “L’estro quotidiano” che vinse il Premio Viareggio nel 2005. Ma La Capria si dedicò anche a sceneggiature di film, come “Le mani sulla città” e “C’era una volta“, “Uomini contro” e “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi, “Sabato, domenica e lunedì” e “Francesco e Carolina” di Lina Wertmüller e “Senza sapere niente di lei” di Luigi Comencini.

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