lunedì, 15 Agosto 2022

“Fai quello che diciamo o ti ammazziano”: tentano estorsione da 2 milioni di euro 3 arresti

Tre persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Milano per presunta tentata estorsione ai danni dell'imprenditore italiano Enzo Costa, che avrebbe subito minacce di morte durante tre visite ricevute sui luoghi di lavoro tra marzo e giugno 2021.

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L’imprenditore italiano Enzo Costa, titolare dell’azienda specializzata in servizi di pulizie negli appalti sanitari Ferco s.r.l., risulterebbe vittima di una presunta tentata estorsione. Sembrerebbe che l’uomo sia stato minacciato con messaggi tipo: “Fai il bravo, conviene a tutti”, frasi come: “Tu devi fare quello che ti diciamo noi, altrimenti ti ammazziamo” e che, addirittura, gli aggressori gli avrebbero fatto “intravedere il calcio di una pistola”.

Sebbene la notizia sia uscita solo oggi, la Squadra mobile di Milano, a seguito di un’inchiesta, ha arrestato due giorni fa tre persone: Ivan Turola, Ezio Carnago e Gerardo Toto. Per la presunta estorsione da più di 2 milioni di euro, sarebbe indagato lo storico capo ultrà della curva interista, Vittorio Boiocchi, precedentemente coinvolto in una parte dell’inchiesta milanese sulla “cupola per gli appalti Expo” nel 2014.

Secondo il gip Ileana Ramundo, come dichiarato nell’ordinanza di custodia cautelare, la presunta estorsione portata avanti dai cinque indagati sarebbe avvenuta con tre visite minatorie sui luoghi di lavoro dell’imprenditore tra marzo, aprile e giugno 2021. Sembrerebbe che il movente di Turola riguardi un appalto che avrebbe fatto vincere all’azienda di Costa sui servizi di pulizie in Sicilia; nel 2020, infatti, era stato arrestato per corruzione e turbativa d’asta in un’indagine dei PM di Palermo, in cui risultava come referente della Ferco s.r.l.

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