domenica, 3 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Zelensky parteciperà al summit Nato. Peskov: “Non ci fideremo mai più dell’Occidente”

Il direttore aggiunto dell’ufficio presidenziale: “Zelensky sarà in videoconferenza al vertice della Nato di Madrid”. Peskov in un’intervista: “Sarà una lunga crisi. Non ci fideremo mai più dell’Occidente”. Vice premier russa, Iryna Vereshchu: “Più di 1.500 civili ucraini nelle carceri russe come prigionieri di guerra”.

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Nel 118esimo giorno del conflitto arriva l’ok di Zelensky per la partecipazione al vertice della Nato che si terrà a Madrid dal 29 al 30 giugno, parlerà in videoconferenza. Continuano i dissapori col Cremlino, il portavoce Dmitry Peskov si è espresso: “Sarà una crisi lunga. Non ci fideremo mai più dell’Occidente”. La vice primo ministro dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk ha fatto sapere che “nelle prigioni russe sono detenuti più di 1.500 civili ucraini”.

Zelensky parlerà in videoconferenza al summit di Madrid

Il direttore aggiunto dell’ufficio presidenziale, Igor Zhovka, citato da Ukrinform, ha confermato la partecipazione di Zelensky al summit della Nato a Madrid il 29 e 30 giugno. “Parlerà in videoconferenza alla prima sessione, quella inaugurale”, ha aggiunto.

Peskov: “Non ci fideremo mai più dell’Occidente”

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ai microfoni dell’emittente televisiva Nbc ha fatto sapere che “la Russia non si fiderà mai più dell’Occidente” e la crisi per la situazione in Ucraina sarà lunga. L’intervista, a detta del giornalista incaricato Keri Simmons, è durata più di un’ora, ma in onda sono andati solo pochi frammenti. Tra questi, ci sono state le dichiarazioni di Peskov riguardo ai mercenari americani detenuti in Ucraina. In sostanza, ha detto che le garanzie della Convenzione di Ginevra non si applicano ai veterani catturati e che Mosca non può garantire che non dovranno affrontare la pena di morte.

Iryna Vereshchuk: “Oltre 1.500 civili ucraini detenuti nelle carceri russe”

La Vice primo ministro dell’Ucraina, Iryna Vereshchuk, in un intervento televisivo, ha detto che “più di 1.500 civili sono detenuti nelle prigioni russe. Si trovano a Rostov, Kursk, sono in carcere, sono trattenuti come prigionieri di guerra, anche se non dovrebbero essere prigionieri”, per poi rassicurare che “dovrebbero essere rilasciati”.

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