sabato, 2 Luglio 2022

Investiti sulle ciclabili, 20enne morto a Mestre. In Brianza guidatore investe 41enne e pesta testimoni dell’incidente

Nel giro di alcune ore gli autori di due incidenti hanno tentato la fuga dopo aver causato il sinistro. Ad avere la peggio è stato un ragazzo coinvolto in un incidente a Mestre, è stato investito mentre era sulla bici sulla pista ciclabile.

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Molti autori di incidenti stradali sempre più spesso si danno alla fuga dopo aver causato il sinistro. È quello che è accaduto nelle ultime ore a Mestre e a Carate Brianza, in provincia di Monza. Nel primo caso un ragazzo è morto dopo essere stato investito su una pista ciclabile, mentre nel secondo, un 40enne ha investito un pedone e poi picchiato un testimone nell’incidente.

Un ragazzo di 20 anni è morto dopo essere stato investito da un’auto su una pista ciclabile. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio, 19 giugno, nei pressi della stazione di Mestre, in provincia di Venezia. Alla guida dell’auto un 59enne che ha tentato di fuggire subito dopo l’imbatto. L’uomo ha imboccato una pista ciclabile e nella sua folle corsa oltre ad abbattere diversi paletti ha investito il ragazzo in sella a un bicicletta. L’auto, dopo l’imbatto, è finita contro una recinsione capovolgendosi. Il terribile botto è stato avvertito dai residenti che hanno allertato le Forze dell’Ordine che sono giunti immediatamente sul posto e hanno arrestato il 59enne.

Nessun morto per fortuna nell’incidente in Lombardia, ma la vittima ha riportato varie fratture. Da quanto si apprende dalle prime indagini, il 40enne brianzolo, alla guida dell’auto della madre, una Volkswagen Golf, ha investito un uomo di 41 anni. Subito dopo l’impatto l’autore del sinistro si è avvicinato al ferito per cercare di tirarlo su con la forza, ma alcuni passanti, accortosi di quello che stava avvenendo, hanno cercato di bloccarlo, ma a quel punto l’uomo si è dato alla fuga.

Dopo una mezz’ora l’automobilista è tornato sul posto pensando di non essere riconosciuto, ma al grido di un testimone “è lui che lo ha investito”, il 40enne lo ha colpito al volto ed è fuggito di nuovo. Rintracciato dai militari mentre era a casa e faceva finta di dormire, il 40enne dovrà rispondere di fuga, omissione di soccorso e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare se avesse fatto uso di alcol e droga. La vittima è stata trasportata in Ospedale con fratture multiple e 35 giorni di ricovero.

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