lunedì, 4 Luglio 2022

ATP del Queen’s, un fantastico Berrettini è in finale per il secondo anno di fila: domani incontra Krajinović

Un grande Matteo Berrettini sconfigge sia Van de Zandshulp che la pioggia per volare il secondo anno consecutivo in finale all'ATP 500 di Queen's. Il n.10 del mondo, in finale, cercherà di bissare il successo dello scorso anno che lo farebbe entrare nell'élite dei pochi tennisti che ci sono riusciti.

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Giornata di semifinali all’ATP500 del Queen’s con Matteo Berrettini vittorioso in campo contro l’olandese Van de Zandshulp. Il match inizia con quasi un’ora di ritardo causa pioggia. Dopo il primo set vinto dal romano per 6-4, il match viene di nuovo sospeso per pioggia ma, una volta ritornato in campo, l’azzurro non lascia scampo all’avversario e vola in finale per la seconda volta consecutiva con il risultato di 6-4, 6-2. Incontrerà il serbo Filip Krajinovic che ha battuto in due set il croato Marin Cilic per 6-3, 6-3.

1° SET

Il primo game si apre con Matteo al servizio che dimostra subito di avere le idee chiare portando a casa il turno di battuta a zero. Fa più fatica Van de Zandshulp che, sotto 15-30, ha bisogno di tre punti consecutivi pareggiare i conti. Nei giochi successivi si va abbastanza veloce ed entrambi i tennisti tengono senza fatica i propri turni di battuta, con l’azzurro che nel 5° game rimedia all’errore iniziale con quattro punti consecutivi tra cui una bella palla corta e un ace. Si va al cambio campo sul 3-2 per Matteo.

Nel gioco successivo l’olandese concede un’infinità di palle break con Berrettini che alla nona, grazie anche ad un doppio fallo di Zandschulp, riesce ad ottenere il break che poi confermerà salendo sul 5-2. Dopo un “giro a vuoto” il n.29 del ranking muove il punteggio e inizia a sciogliersi guadagnandosi un contro break che riduce la distanza fra i due. Ora sul 5-4 però il tennista azzurro ha di nuovo la possibilità di servire per il set. Stavolta il n.10 del mondo non se la fa scappare riuscendo a vincere di fatto il primo parziale per 6-4 in 50 minuti.

2° SET

Come successo nel primo, anche il secondo set inizia con Berrettini alla battuta. Il copione è lo stesso del primo game del primo parziale e l’italiano vince il proprio turno di servizio con scioltezza lasciando a zero l’olandese. Van De Zandshulp si tiene in scia grazie ad un pallonetto e un servizio vincente. Nel 3° game, Berrettini mostra di essere sempre più impressionante col servizio e un bellissimo cross stretto dell’olandese vale solo per gli highlights, perché l’azzurro grazie all’88% di punti con la prima si porta sul 2-1. Nel gioco successivo Matteo si ritrova sopra 0-40 con tre palle per allungare nel set ma cinque punti di fila di Zandhshulp riportano l’italiano con i piedi per terra; peccato perché un break avrebbe sicuramente indirizzato il match. Comunque sia, il tennista romano in fotocopia con il suo precedente turno di servizio concede solo un quindici all’olandese.

Si gira così sul 3-2 per l’azzurro con il match che viene però sospeso per pioggia sul 30-40 e seconda palla break per Berrettini. Il campo viene coperto, cosa che fa intendere che l’interruzione potrebbe essere lunga. In realtà dopo mezzo’ora circa i giocatori fanno il loro ingresso in campo e quindi si può ricominciare con Berrettini che concretizza subito la palla break avuta prima della sospensione; consolidandola nel turno di servizio per condurre 5-2. Il match ora è in mano all’azzurro. Infatti dopo che Van De Zandshulp accorcia sul 3-5, Matteo non sbaglia: chiude gioco partita ed incontro con il risultato di 6-4, 6-2.

Per il tennista romano è la seconda finale consecutiva al Queen’s; lo scorso anno è finita con una vittoria e ora Berrettino cerca il bis, il famoso back to back riuscito in questo torneo solo a tennisti come McEnroe, Connors e Lendl solo per citarne alcuni. A fine partita sono arrivate anche le parole di Berrettini su un match “duro” ma secondo lui “il match più bello della settimana”. L’azzurro, che con questa vittoria porta a 8 la striscia di partite vinte consecutivamente, continua analizzando le difficoltà causate dal clima: “Le condizioni climatiche? Questo è il Regno Unito, un clima londinese. Uscire e rientrare e fare tre volte il riscaldamento non è stato facile. Essere qui e giocare con gioia è un piacere”. E conclude dicendo: “Sto facendo di tutto per giocare al meglio su questa superfice”. E come dargli torto? E ora buona fortuna Matteo per la finale, tutto il tennis italiano vuole rivederti di nuovo campione.

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