sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, von der Leyen: “Kiev merita una prospettiva europea l’iter è lungo”. Mosca: “Dall’Ue false promesse”

Una pioggia di missili russi si è abbattuta su Mykolaiv, causando la morte di due civili e il ferimento di 20, tra cui un bimbo. Ursula von der Leyen: "Kiev merita una prospettiva europea, a patto che faccia un lavoro importante". L'Eurovision song contest 2023 non si terrà in Ucraina per ragioni si sicurezza dovute al conflitto in corso.

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Un nuovo feroce attacco missilistico russo si è abbattuto su Mykolaiv, cittadina nel sud dell’Ucraina, a causa del quale hanno perso la vita due persone. Pare che la conta dei feriti ammonti per ora a 20, tra cui un bambino. La notizia è stata confermata da Vitaly Kim, governatore della regione. La battaglia tra le due armate prosegue su più fronti, mentre nei Palazzi d’oro occidentali ci si interroga su quanto tempo ci vorrà perché l’Ucraina possa entrare ufficialmente nell’Unione Europea, ora che la Commissione ha espresso un parere favorevole per lo status di Paese candidato.

Ue: “Processo di adesione lungo e doloroso”

“Riconosciamo i progressi compiuti dall’Ucraina, ma sottolineiamo la necessità di consolidare le riforme e ci muoviamo con determinazione per assicurarne l’attuazione. Naturalmente, non tutto può essere ottenuto finché la guerra infuria sul territorio ucraino”. Così si è espressa in conferenza stampa Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Insomma, secondo quest’ultima l’Ucraina “merita una prospettiva europea, a patto che faccia un lavoro importante”. “L’intero processo è basato sui meriti. Va secondo i testi e quindi il progresso dipende interamente dall’Ucraina“, ha chiosato von der Leyen.

Borrell: “Parere positivo è un messaggio al coraggioso popolo ucraino”

Si è levata in merito anche la voce dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell: “Gli ucraini hanno dimostrato la loro determinazione ad andare incontro al loro destino europeo. Oggi è stata raggiunta una nuova pietra miliare nel cammino dell’Ucraina verso l’Ue. Il parere positivo è un chiaro messaggio al coraggioso popolo ucraino, con il quale siamo uniti da valori e storia. Insieme siamo l’Europa”. Secondo altre fonti ufficiale un alto funzionario ha espressamente affermato che l’iter di adesione all’Ue di Ucraina e Moldavia sarà “lungo, doloroso e dinamico, un processo in cui l’Unione Europea stessa dovrà procedere con il suo percorso di riforma istituzionale”. Basti pensare che “la Polonia, ad esempio, ci ha messo 10 anni, dal 1994 al 2004, a passare dal riconoscimento di Paese candidato all’ingresso nell’Ue”, ha aggiunto.

Mosca: “Sulla candidatura di Kiev nell’Ue solo false promesse”

La Federazione russa non vede di buon occhio l’entrata dell’Ucraina nell’Ue, né di certo l’accettazione da parte dell’alleanza europea dello status di Paese candidato. “Le promesse dell’Unione Europea sono false, non hanno nulla di buono sotto“, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Vediamo come da molti anni la comunità occidentale manipola la storia di un qualche tipo di coinvolgimento dell’Ucraina nelle loro strutture d’integrazione, mentre l’Ucraina, purtroppo, peggiora sempre di più“, ha tuonato la portavoce. Zakharova è del parere che “nonostante le promesse stiano diventando sempre più dolci e allettanti, per qualche motivo”, Kiev non abbia dinanzi a sé “un futuro luminoso”. Non poteva mancare a riguardo l’intervento sempre a gamba tesa dell’ex presidente russo e attuale vice segretario del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev. “Gli ucraini sono pronti a morire per la prospettiva europea, dice la presidente dell’Ue, che è anche una specialista del parto… A quanto pare, è a questo che li stanno preparando i gentili custodi dell’Ue”, si legge sul profilo Twitter del politico.

Eurovision song contest 2023 non sarà in Ucraina

L’Ucraina non ospiterà l’Eurovision song contest nel 2023. Nonostante il Paese abbia trionfato nell’ultima edizione tenutasi a Torino, l’European Broadcasting Union ha reso noto che il festival canoro non potrà svolgersi sul suolo ucraino per ragioni di sicurezza e organizzative. Lo si legge in un tweet diffuso dall’Organizzazione in cui ammettono il profondo dispiacere per la brutalità del conflitto in corso. Sembrerebbe che la Bbc abbia già avviato i colloqui per far sì che l’evento si svolga l’anno prossimo nel Regno Unito.

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