venerdì, 1 Luglio 2022

F1, si ritorna in Canada dopo tre anni: numeri e curiosità del GP di Montréal

L'ultima volta a Montreal fu nel 2019, con le due Ferrari sul podio, precedute da Hamilton. L'edizione del 2011 fu invece teatro di numerosi record.

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Nono weekend stagionale per la F1, che ritorna in Canada dopo tre anni di attesa. Il GP di Montréal infiamma gli animi degli appassionati, per un appuntamento condito da oltre mezzo secolo di storia.
Il circus approda in Nord America, nella seconda città più popolosa dello Stato dopo Toronto. La “Metropole”, appellativo dovuto alla forte dominanza francofona, si prepara a scaldare i motori per il tanto atteso ritorno in pista, in programma domenica alle 20:00.

Uno sguardo su Montréal

Montréal conta oltre 1.7 milioni di abitanti ed è da considerarsi una città insulare e fortemente multietnica. È facile infatti imbattersi in abitanti di origine italiana, inglese o ebraica, per fare alcuni esempi.
Dichiarata “Capitale mondiale del libro” nel 2007, la città è fortemente conosciuta nel mondo per il Festival del Jazz, così come per il primo spettacolo itinerante del Cirque du Soleil ed il colossale “Casinò de Montréal”, che annualmente offre numerosi posti di lavoro a gente proveniente da ogni parte del globo.

Icona architettonica della città è senza dubbio il “1000 de la Gauchetière”, imponente grattacielo che prende il nome dall’omonima via in cui è collocato. Inaugurato nel 1992, è alto 205 metri ed è composto da 51 piani e 22 ascensori; all’interno dell’atrio vi è una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Un giro nel circuito cittadino “Gilles Villeneuve”

Il circuito è di tipo cittadino semipermanente, intitolato alla memoria dell’Aviatore Gilles Villeneuve, che nel 1978 vinse la prima edizione del GP di Montréal. Lungo 4.361 metri e formato da 14 curve, ha inoltre due zone DRS: la prima è posta nel lungo rettilineo tra Curva 7 e Curva 8; la seconda nel rettifilo opposto, tra Curva 10 e Curva 13.

Il tracciato è stato inoltre teatro della prima vittoria in F1 di diversi piloti. Fu il caso di Thierry Boutsen nel 1989, di Lewis Hamilton nel 2007, di Robert Kubica l’anno successivo e di Daniel Ricciardo nel 2014.
Montréal ha inoltre offerto GP da copioni Hollywoodiani. Nel 2007 il polacco Kubica fu vittima di un incidente terrificante al tornante Epingle, mentre l’anno successivo Lewis Hamilton tamponò Kimi Raikkonen all’uscita dei box.

Nell’ultima edizione fu invece Vettel ad offrire uno spettacolo agrodolce per i fan della Rossa. Il tedesco tagliò per primo il traguardo, ma scivolò in seconda posizione a causa di una penalità di 5 secondi, consegnando la vittoria a Lewis Hamilton.
Seb, nonostante fosse consapevole della decisione, scelse comunque di auto proclamarsi vincitore dell’evento, attraverso una singolare protesta “civile”.

Statistiche e palmares del GP del Canada

Il GP del Canada vanta anche il record di Gran Premio più lungo della storia, evento del 2011, che durò poco più di quattro ore a causa di un violento nubifragio. Quell’edizione venne ricordata anche come quella in cui entrò più volte la Safety Car in pista, sei, in cui si materializzarono più sorpassi, ben 89, e si toccò la velocità media più bassa di sempre, 74.8 km/h.

In termini di palmares, nessuno ha vinto qui più di Schumacher ed Hamilton, 7 trionfi a testa, e nessuno ha guadagnato più pole position di loro due, 6. Il Panzer tedesco batte però Sir Lewis nel numero di podi conquistati, 12 a 8, e giri veloci, 4 a 1.

La scuderia che ha gioito maggiormente è stata la McLaren con 13 successi, uno in più della Ferrari, ferma a 12. La McLaren è inoltre quella che a portato a casa più pole position, addirittura 11, seguita a pari merito da Ferrari e Williams, appaiate a 8.
Il Cavallino rampante in Canada è però quello che è salito più volte sul podio, ben 36, oltre che quello che ha guadagnato più punti costruttori, 440.

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