sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, attacco nel Lugansk: morti e feriti. A Kiev riapre Oncologia pediatrica. Onu: “Adozioni forzate in Russia”

Nel Lugansk, a Lysychansk, in un raid aereo sono morti 3 civili e 7 sono rimasti feriti. Nel Donbass vengono uccisi tra i 200 e i 500 soldati ucraini ogni giorno. L'Onu esprime preoccupazione per le adozioni forzate di bambini ucraini in Russia, mentre l'Unhcr conta 5 milioni di rifugiati registrati in Europa.

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Mentre in Ucraina è in corso da questa mattina un incontro molto importante e particolarmente atteso tra il presidente Volodymyr Zelensky e quattro personalità di spicco europee, il cancelliere tedesco Scholz, il premier italiano Draghi, il presidente francese Macron e il presidente romeno Iohannis, nel resto del Paese continuano gli attacchi da parte dei russi. Nel Lugansk, a Lysychansk, un raid aereo ha colpito un edificio in cui sono rimasti uccisi 3 civili e ne sono stati feriti 7. Nel Donbass la situazione non è delle migliori, infatti secondo David Arakhamia, negoziatore di Kiev ed esponente del partito di Zelensky, in questa fase del conflitto vengono uccisi ogni giorno tra i 200 e i 500 soldati ucraini. Ma la speranza è che “con nuove armi gli Usa aiuteranno l’Ucraina a riconquistare i territori occupati dalla Russia, tra cui la Crimea e il Donbass. La Crimea è un obiettivo strategico per l’Ucraina perché è territorio ucraino. Ma ci muoveremo passo dopo passo”, ha affermato il ministro della difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, aggiungendo che il primo passo è la stabilizzazione della situazione, il secondo sarà allontanare i russi e nella terza fase si discuterà su “come liberare i territori, compresa la Crimea”.

Onu e Unhcr: adozioni forzate e stime di rifugiati

Secondo le stime dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, oltre 2,5 milioni di cittadini ucraini sono tornati nel proprio Paese, mentre sono 5 milioni quelli registrati in Europa per la protezione umanitaria temporanea. Dall’Onu invece arriva la preoccupazione per il rischio di adozione forzata di bambini ucraini in Russia, si teme particolarmente per i minori chiusi in collegi e istituti pur non essendo necessariamente orfani. “La Commissione d’inchiesta sull’Ucraina ritiene necessario indagare ulteriormente sui rapporti riguardanti il presunto trasferimento di bambini collocati in istituti nei territori temporaneamente occupati dalla Federazione Russa” è quanto affermato da uno degli investigatori nominati dall’Onu.

Kiev: riaperto il reparto di oncologia pediatrica

Finalmente, dopo oltre 100 giorni di guerra, a Kiev è stato riaperto il reparto di oncologia pediatrica dell’Istituto Nazionale del Cancro. È un grande passo per la sanità ucraina, che ha subito notevoli danni e perdite in tutto il territorio. “Al momento i bambini ricoverati sono 18 e nelle prossime settimane crediamo si possa arrivare a un numero di 30 pazienti. Siamo ancora lontani dalla capacità massima di accoglienza della struttura (50 bambini), ma è un ottimo segnale di speranza e proiezione verso il futuro: sono ripresi gli interventi chirurgici e i trattamenti chemioterapici, e con essi il prezioso lavoro dei nostri psicologi” è quanto fa sapere la Fondazione Soleterre, che lavora sul territorio ucraino dal 2003.

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