sabato, 2 Luglio 2022

Tennis, messaggio dagli Us Open a Wimbledon: i tennisti russi e bielorussi ammessi al torneo newyorkese

La USTA, la federazione tennistica statunitense, ha annunciato che consentirà ai tennisti russi e bielorussi di partecipare agli UsOpen 2022, Slam che si disputa a New York. La federazione si è detta disponibile a lavorare con i giocatori per usare il torneo newyorkese per promuovere gli sforzi umanitari del programma "Tennis Plays for Peace", iniziativa portata avanti da tutti gli organi del tennis mondiale.

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I giocatori di nazionalità russa e bielorussa potranno giocare gli Us Open. Ad annunciarlo è stata la Usta (la federazione tennistica degli Stati uniti). I tennisti provenienti da questi due Paesi quindi parteciperanno al torneo newyorkese, anche se sempre in qualità di atleti neutrali. La Usta rimane in linea con quanto deciso a marzo dalle organizzazioni tennistiche: i 4 Slam, l’Itf, L’Atp e Wta. Resta tuttavia valido l’accordo di escludere dalle competizioni a squadre professionistiche, sia maschili che femminili, per la Russia e Bielorussia.

Gli Us Open mandano così un messaggio indiretto anche al torneo slam di Wimbledon che si disputerà fra pochi giorni. Infatti, lo slam londinese ha rotto l’intesa con le organizzazioni impedendo a qualsiasi atleta russo e bielorusso di partecipare anche solo singolarmente alla competizione. Ricordiamo che questa decisione è stata fortemente condannata sia dall’Atp in primis che dalla Wta che hanno deciso di punire Wimbledon non concedendo ai giocatori che parteciperanno di guadagnare punti in caso di vittoria di qualsiasi match dal primo turno fino alle finali.
Importante cambio di rotta, quindi, da parte della Usta che ha affermato: “ogni organizzazione ha dovuto fare i conti con circostanze uniche che hanno influenzato le sue decisioni” ma, in base alle valutazioni fatte, “la Usta consentirà a tutti i giocatori che ne hanno diritto, indipendentemente dalla nazionalità, di competere agli Us Open 2022”. In seguito, nel comunicato, si legge anche che la federazione americana “lavorerà con i giocatori e con entrambi i Tour per usare lo Us Open come piattaforma per promuovere gli sforzi umanitari del programma: Tennis plays for peace“.

Il Presidente della USta, Mike Mcnulty, ha anche confermato che ci saranno diverse iniziative per gli aiuti in Ucraina compreso l’impegno per il supporto a livello economico.
Unico dubbio rimane la presenza di Novak Djokovic per via delle norme americane che sulla questione vaccino obbligatorio sono rimaste le stesse. In poche parole chi non è vaccinato non può entrare negli Usa e tantomeno partecipare ad iniziative sportive.
Comunque sia, una notizia positiva è arrivata per il tennis mondiale ma anche per ciò che riguarda le questioni politico-sociali.

Sinceramente chiunque pratichi uno sport, professionistico e non, a qualsiasi livello, non ha colpe di quanto accade nel conflitto Russia-Ucraina. Significativo che la decisione presa sia stata proprio da parte di un torneo degli Stati Uniti, Paese che prima di tutti ha condannato duramente il Cremlino per la guerra in Ucraina. È lecita la domanda: forse attraverso lo sport, come tutti sperano, ci sarà un passo di distensione nei rapporti fra Usa e Russia? È difficile ma tutto il mondo lo spera.

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