venerdì, 1 Luglio 2022

Rimini, violenza sessuale nel parcheggio della discoteca: manca la “flagranza di reato” accusato finisce ai domiciliari

"Il gip per mancanza della flagranza di reato ha deciso di disporre la detenzione domiciliare del mio assistito senza braccialetto elettronico". Lo ha detto l'avvocato del ragazzo.

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Niente carcere per il muratore 22enne, che la scorsa domenica, 13 giugno, è stato fermato dai Carabinieri di Cattolica con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una giovane 20enne, nel parcheggio di una discoteca. Il gip del Tribunale di Rimini, Manuel Bianchi, ne ha disposto la custodia ai domiciliari. “Il gip per mancanza della flagranza di reato ha deciso di disporre la detenzione domiciliare del mio assistito senza braccialetto elettronico” ha spiegato l’avvocato difensore del ragazzo, Marco Defendini del Foro di Pesaro.

I fatti risalgono alla notte tra sabato 11 e domenica 12 giugno. Secondo la denuncia sporta dalla vittima, il 22enne di origine albanese, dopo aver incontrato la ragazza in discoteca, l’avrebbe invitata fuori per fare due chiacchiere con l’intenzione di approfittarne. Subito dopo, la ragazza ha chiesto aiuto agli amici che hanno tentato di accerchiare il 22enne chiedendo spiegazioni. Il muratore è anche indagato per lesioni nei confronti di un amico della vittima, a cui avrebbe sferrato un pugno per poi scappare.

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