venerdì, 1 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Xi a Putin: “Sostegno reciproco per sovranità”. Nato: “Serve tempo per fornire armi pesanti”

Il presidente russo Vladimir Putin parla telefonicamente con il suo omologo cinese Xi Jinping. Pechino: "Legittime le azioni di Mosca per la difesa dei suoi interessi nazionali, vi sosterremo per sovranità e sicurezza". Jens Stoltenberg: "Il passaggio dalle armi dell'era sovietica a quelle della Nato richiede che gli ucraini siano pronti a usarle".

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Mentre nei pressi dell’impianto Azot di Severodonetsk nell’impianto Azot e su tutto il territorio ucraino si consuma un massacro di vaste proporzioni, il presidente russo Vladimir Putin è tornato a colloquiare con il suo omologo cinese Xi Jinping. I due si sono sentiti telefonicamente oggi pomeriggio per ribadire la loro reciproca disponibilità di collaborazione nel porre fine alla crisi in Ucraina. “Continueremo a sostenerci a vicenda su questioni riguardanti gli interessi fondamentali e le principali preoccupazioni come la sovranità e la sicurezza, a intensificare il coordinamento strategico tra i due Paesi e a rafforzare la comunicazione e il coordinamento nelle principali organizzazioni internazionali e regionali come Onu, Brics e Organizzazione per la cooperazione di Shanghai”, ha detto il leader di Pechino a Putin, secondo il resoconto diffuso dall’emittente cinese Cctv.

Il Cremlino, riportato dall’agenzia Tass, fa sapere che Xi ritiene siano “legittime le azioni della Russia per la difesa dei suoi interessi nazionali di fronte alle sfide esterne” Dunque, pare che il rapporto politico tra le due potenze mondiali abbia “raggiunto un livello senza precedenti, che vede “un costante miglioramento”. I rispettivi presidenti hanno confermato nel corso della telefonata la loro intenzione di “rafforzare la cooperazione nei settori energetico, finanziario e industriale alla luce delle illegali sanzioni occidentali“, ha reso noto il Cremlino, citato dall’agenzia Tass.

Nato: “Serve tempo per fornire armi pesanti dell’alleanza”

Fin dai primi giorni del conflitto la Nato ha accolto le richieste d’aiuto di Kiev, inviando carichi di armi ed equipaggiamenti di ogni sorta. Tuttavia, l’artiglieria pesante rifornita dall’alleanza atlantica è sempre stata d’era sovietica, in quanto sistemi bellici che l’esercito ucraino è in grado di usare senza ulteriori addestramenti. Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, ha affermato che il governo ucraino ha chiesto moderne armi pesanti dell’organizzazione difensiva, ben più moderne e potenti di quelle ricevute finora.

“Abbiamo preso la misura dell’urgenza, ma gli sforzi richiedono tempo. Il passaggio dall’equipaggiamento dell’era sovietica al moderno equipaggiamento della Nato richiede che gli ucraini siano pronti a usarli; una transizione difficile e impegnativa. Si tratta di artiglieria, sistemi a lungo raggio, sistemi antiaerei secondo gli standard Nato, che richiedono addestramento, manutenzione, riparazione“, ha affermato Stoltenberg durante la conferenza stampa alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa. Intanto si scaldano i motori per il nuovo vertice Nato che si terrà a Madrid dal 28 al 30 giugno, a cui parteciperà anche il premier giapponese, Fumio Kishida. Il Giappone non fa parte dell’alleanza atlantica e Kishida è il primo capo del governo nipponico a partecipare a un summit del genere.

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