sabato, 2 Luglio 2022

Addio a Fabio Ridolfi, affetto da tetraparesi si è spento dopo la sedazione profonda. Burioni: “Che la terra ti sia lieve”

"Da quattro mesi aveva chiesto l'aiuto medico al suicidio, rientrando nelle condizioni previste dalla Corte Costituzionale, ma una serie di incredibili ritardi e di boicottaggi da parte del Servizio sanitario l'hanno portato a scegliere la sedazione profonda". Così l'avvocato Filomena Gallo, legale della famiglia Ridolfi.

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Fine del calvario per Fabio Ridolfi, il 46enne originario di Fermignano, affetto da tetraparesi, che ieri pomeriggio, 13 giugno, si è spento poco prima del tramonto. Un tormento, il suo, durato ben 18 anni; una sofferenza, ancora, che ha colpito non solo i suoi familiari. Perché, di fronte a una condizione patologica terminale, il sentimento di vicinanza collettivo è quello che alla fine prevale. Fabio ha scelto la via della sedazione profonda. Un iter articolato in due fasi ben distinte: dalla sospensione dei sostegni vitali a casa a una sedazione blanda che ha permesso di trasferirlo in hospice a Fossombrone, per poi passare a una fase di sedazione profonda che lo ha condotto al decesso.

Fabio Ridolfi è morto senza soffrire, dopo ore di sedazione e non immediatamente come avrebbe voluto. Da quattro mesi aveva chiesto l’aiuto medico al suicidio, rientrando nelle condizioni previste dalla Corte Costituzionale, ma una serie di incredibili ritardi e di boicottaggi da parte del Servizio sanitario l’hanno portato a scegliere la sedazione profonda e la sospensione dei trattamenti di sostegno vitale in corso“. Così l’avvocato Filomena Gallo, legale della famiglia Ridolfi, da sempre a sostegno dell’Associazione Luca Coscioni che, quotidianamente, è in prima linea per battersi contro qualsiasi modalità di violazione delle volontà dei malati terminali.

Anche il virologo e divulgatore scientifico Roberto Burioni, nonché conterraneo di Fabio si unisce al dolore della famiglia e, in un post su Fb, porge il suo ultimo saluto: “Ciao Fabio. Siamo entrambi cresciuti nella stessa cittadina in provincia di Pesaro-Urbino, a Fermignano, tu sei stato molto più sfortunato. Che la terra ti sia lieve“. La famiglia di Fabio ha annunciato lo svolgimento dei funerali in forma privata, chiedendo alla stampa il rispetto della privacy.

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