lunedì, 4 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, bombardamenti su Chernihiv e Zaporizhzhia. Kiev riconquista villaggi nel Donetsk

Bombardamenti a Zaporizhzhia, che hanno provocato 4 feriti, e a Chernihiv, dove ancora non si ha il resoconto di danni e vittime. Durante i corridoi umanitari sono stati registrati più di 500 spari, con almeno 30 morti di cui 5 bambini. L'esercito ucraino ha riconquistato 3 villaggi del Donetsk, mentre i russi hanno distrutto una grande quantità di armi e attrezzature militari fornite da USA ed Europa.

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La guerra in Ucraina continua a imperversare e gli attacchi, nella giornata di oggi, non sono certo mancati. Nella regione di Zaporizhzhia è stata bombardata dai russi la città di Gulyaipol, dove sono state colpite abitazioni e infrastrutture civili. L’amministratore regionale parla anche di quattro feriti in un post su Telegram: “La polizia ha ricevuto più di dieci segnalazioni sulle conseguenze dei bombardamenti di artiglieria. Il nemico ha sparato missili contro le case private dei residenti di Gulyaipol. In molte di queste, l’onda esplosiva ha divelto le finestre e danneggiato le porte. I tetti delle case sono stati distrutti così come i muri e i locali annessi”. Anche la regione di Chernihiv è stata colpita, in particolare la città di Priluky che è stata attaccata da tre missili russi. Al momento non si hanno notizie su eventuali danni o vittime, ma nei quattro villaggi vicino alla città, Zaizd, Petrivske, Tykhe e Sukhostavets, è stata disposta l’evacuazione della popolazione, onde evitare che il propagarsi degli incendi diventi un rischio per i civili dei paesi limitrofi.

Assalti ai corridoi umanitari

Arrivano dichiarazioni del capo della Polizia nazionale, Ihor Klymenko, a proposito degli assalti ai corridoi umanitari: “Abbiamo più di 80 procedimenti penali in corso in merito alla violazione del funzionamento dei corridoi umanitari. Sono stati registrati più di 500 spari in direzione dei corridoi di evacuazione. Durante questi attacchi sono morte più di 30 persone tra cui 5 bambini. E questi sono soltanto i dati ufficiali disponibili”. Intanto il governo bielorusso ha affermato che in Ucraina “circa 200 bielorussi stanno combattendo al fianco delle forze nazionaliste. Sono così tanti gli ultras del calcio e i partecipanti alle proteste del 2020 ad aver commesso reati di varia natura e che sono riusciti a sfuggire alla legge”.

La situazione nel Donbass

Ukrinform riferisce che l’esercito ucraino ha riconquistato tre villaggi del Donetsk, spostando la linea del fronte di 15 chilometri. Lo Stato maggiore ha affermato che “in alcune aree del Donbass, le Forze armate ucraine non solo si stanno difendendo, ma stanno anche avanzando gradualmente. I nostri soldati hanno liberato tre villaggi nella regione di Donetsk e spostato la linea del fronte di 15 chilometri”. Sempre a proposito del Donbass, il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha riportato che le armate di Mosca hanno distrutto in quella zona “una grande quantità” di armi e attrezzature militari, fornite soprattutto da USA ed Europa al governo di Kiev, raccolte nei pressi della stazione ferroviaria di Udachne, nel Donetsk.

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