venerdì, 1 Luglio 2022

“Cerca di comunicare con altri”: Giuseppe Guttadauro perde i domiciliari e torna in carcere a 70 anni

Esponente di Cosa nostra, data l'età e dell'assenza di ragioni cautelari, gli erano stati concessi i domiciliari, ma dalle indagini successive del Ros sono emersi elementi che avvalorano la violazioni degli obblighi di non comunicare con persone diverse da quelle che abitano con lui.

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Giuseppe Guttadauro, 70 anni, detto “il dottore”, ex primario dell’ospedale Civico di Palermo e ritenuto esponente di spicco di Cosa nostra, torna in cella. Il 12 febbraio scorso, al termine di un’attività investigativa dei Carabinieri, sotto il coordinamento del Procuratore aggiunto Paolo Guido e dei Pm Francesca Mazzocco e Bruno Brucoli, Guttadauro è finito ai domiciliari con l’accusa di fare parte della famiglia di Roccella. Tra i destinatari della stessa ordinanza anche il figlio, Mario Carlo. Data l’età e dell’assenza di ragioni cautelari, gli erano stati concessi i domiciliari, ma dalle indagini successive del Ros sono emersi elementi che avvalorano la violazioni degli obblighi di non comunicare con persone diverse da quelle che abitano con lui, compresa la ricerca di canali di comunicazione riservati per interloquire con altri. La Procura ha quindi ottenuto dal Gip la custodia in carcere. Guttadauro è stato in passato coinvolto nell’inchiesta sulle talpe alla Dda per cui fu indagato l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro.

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