sabato, 2 Luglio 2022

Taiwan, Pechino avverte Washington: “È parte della Cina non esiteremo alla guerra”

Il portavoce del Ministero della Difesa parla già di una "guerra" che "la Cina non esiterà a iniziare", se Taiwan si dichiarasse indipendente.

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Taiwan nuovamente al centro dello scontro diplomatico tra Stati Uniti e Cina. Per il Segretario alla Difesa Lloyd Austin la Cina non deve “attuare ulteriori azioni destabilizzanti nei confronti di Taiwan”. La replica è quanto mai piccata, poiché Wu Qian, portavoce del Ministero della Difesa, parla già di “guerra” che “la Cina non esiterà a iniziare”, se Taiwan si dichiarasse indipendente. “Taiwan è parte della Cina”, secondo Wei Fenghe, ministro della Difesa cinese. Alla base delle schermaglie tra le due potenze, secondo Pechino, ci sarebbe l’annuncio “di un’altra vendita di armi che ha gravemente minato sovranità e interessi di sicurezza della Cina”.

I colloqui si sono registrati durante l’incontro avvenuto a Singapore tra i membri dei due Paesi: Wei Fenghe, appunto, e Lloyd Austin. Tuttavia Wei Fenghe ha aggiunto che “spera di stabilire una sana e stabile relazione tra i principali Paesi dell’area con gli Stati Uniti”, riferendosi alla parte della regione asiatica sul Pacifico. La ricetta della sponda cinese si concretizza con l’attuazione dell’importante “consenso raggiunto dai due Capi di Stato, per mantenere una comunicazione strategica di alto livello, rafforzare la fiducia reciproca strategica, gestire e controllare i conflitti e le differenze”.

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