sabato, 2 Luglio 2022

F1 GP di Baku, la capitale azera scalda i motori: nessuno è mai riuscito a fare doppietta

La capitale azera ospita uno dei GP più pazzi del calendario. Nessuno qui ha mai centrato la doppietta, Vettel il più costante, Bottas il più veloce.

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Il weekend in Azerbaijan è uno degli appuntamenti sicuramente più attesi ed entusiasmanti del calendario. La F1 approda nella meravigliosa capitale azera, Baku, la città “dei venti”, nonché la più grande della regione del Caucaso.

Uno sguardo su Baku

Oltre 2 milioni di abitanti e l’indipendenza dall’U.R.S.S. guadagnata nel 1991, hanno fatto sì che la capitale progredisse di anno in anno. Eliminati i vecchi edifici sovietici infatti, la città ha presentato moderne architetture ed infrastrutture all’avanguardia.

Icona del nuovo volto di Baku sono le Flame Towers, un complesso di grattacieli inaugurato nel 2012 e costato 350 milioni di dollari. I tre edifici toccano rispettivamente le altezze di 140, 160 e 190 metri.
Tanta storia anche nel passato, risalgono al XII secolo infatti il Palazzo degli Shirvanshah, la Torre della Vergine ed il caratteristico centro storico. Bellezze senza tempo, a tal punto che l’Unesco nel 2000 le ha dichiarate Patrimonio dell’umanità.

Un giro nel circuito cittadino di Baku

L’ottava gara dell’anno si consuma su circuito cittadino, lungo 6.003 metri, composto da 20 curve e due zone DRS. Soltanto Jedda, 6.174 metri e Spa- Francorchamps, 7.004 metri, superano in lunghezza Baku.
Il tracciato offre diversi settori da fare con il piede a tavoletta, come il il lungo rettilineo di 2.2 kilometri, ma altrettanti angusti, come la zona del Castello. Il suo debutto in F1 è datato 2017, ma si corse già nel 2016 sotto denominazione di “GP d’Europa”.

Baku offre inoltre alcune similitudini con le piste italiane, l’analogia con Imola infatti si manifesta con la percorrenza del giro in senso anti orario. Prende invece spunto da Monza per via del copioso rettilineo, seppur quello brianzolo sia lungo la metà, 1.100 metri.
Ulteriore peculiarità, come se non bastassero, è che la gara sia la più “bassa” mai percorsa in F1. Baku si trova infatti a -28 metri sotto il livello del mare, caratteristica che la rende la capitale di Stato più bassa del mondo.

Statistiche e palmares del GP dell’Azerbaijan

Quella di domenica sarà la sesta edizione complessiva del GP, assente nel 2020 causa Covid. A Baku nessuno è mai riuscito a centrare la doppietta, si contano infatti cinque vincitori diversi per altrettanti Gran Premi.
Coloro che possono fregiarsi di aver trionfato in Azerbaijan sono: Rosberg 2016, Ricciardo 2017, Hamilton 2018, Bottas 2019 e Perez 2021.

Soltanto due scuderie sono riuscite a gioire, la Mercedes con tre successi e la RedBull con due. Il pilota invece ad aver avuto più continuità è stato Vettel: quarto nel 2017 e 2018, terzo nel 2019 e secondo nel 2016 e 2021.
Il record in gara è del 2019 ed appartiene a Charles Leclerc, 1’43″009, il primato del circuito va invece a Valtteri Bottas, 1’40″495, stabilito nello stesso weekend. Il pilota finlandese, a bordo della Williams FW38, nel 2016 raggiunse la più alta velocità toccata in gara: 366.1 km/h.

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