domenica, 3 Luglio 2022

Trieste, criptovalute per non iniettare cianuro e topicida nei cibi dei supermercati: arrestato 47enne

Per essere ancora più persuasivo si serviva di provider esteri per pubblicare video dimostrativi delle modalità di avvelenamento.

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Shock in provincia di Trieste, dove un un uomo di 47 anni avrebbe minacciato alcune aziende alimentari di voler avvelenare, tramite iniezione di cianuro e topicida, cibo e acqua nei supermercati, qualora non avesse ottenuto il pagamento di un riscatto in cripto valute. A quanto pare l’uomo in questione, per spaventare in qualche modo gli impiegati e gli stessi consumatori, scriveva ossessivamente mail anonime, all’interno delle quali esplicitava senza troppi giri di parole il suo macabro intento. Pare, inoltre, che il 47enne per essere ancora più persuasivo agli occhi altrui, si servisse di provider esteri per pubblicare video dimostrativi sulle modalità di avvelenamento.

La vicenda risale all’agosto 2021 e si è protratta sino a maggio 2022 quando, grazie alle indagini condotte della Procura della Repubblica di Roma e della Polizia Postale del Lazio, coordinata dal Cnapic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la protezione delle infrastrutture critiche), l’uomo è finito in manette prima che potesse succedere l’impensabile. “Tali azioni non sono state poste in essere e non risulta che si sia mai verificato l’avvelenamento di prodotti alimentari e di acque, anche grazie alle tempestive indagini eseguite“, ha sottolineato la Polizia Postale. Al momento, l’uomo è stato trasferito in carcere su ordinanza del Gip dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma.

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