lunedì, 4 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Kiev: “Minacce via sms ai nostri militari”. Mosca indaga su crimini delle truppe di Zelensky

Una pioggia di bombe russe si è abbattuta la scorsa notte a Kharkiv, uccidendo 5 civili e ferendone 12. Stamattina l'aviazione nemica ha sferrato un violento raid aereo su Bakhmut nel Donetsk, distruggendo una scuola locale. Kiev ha confermato lo scambio con Mosca di 50 salme dei militari rimasti uccisi negli scontri.

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Gli invasori continuano a mietere vittime sul suolo ucraino. Una pioggia di bombe russe si è abbattuta la scorsa notte nella regione di Kharkiv, uccidendo 5 civili e ferendone 12. Secondo la ricostruzione del capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Sinegubov, sembrerebbe che le truppe moscovite abbiano colpito alcune aree residenziali, radendo al suolo anche un centro commerciale. Stamattina l’aviazione nemica ha sferrato un violento raid aereo sulla città di Bakhmut nella regione di Donetsk, distruggendo completamente un istituto scolastico locale. Il ministero degli Affari Interni dell’Ucraina fa sapere che ci sarebbero delle vittime. “Gli occupanti hanno sparato sulla città al mattino. I proiettili russi hanno colpito la scuola e l’edificio amministrativo dove si trovavano delle persone. La scuola è stata completamente distrutta, prima dell’invasione russa dell’Ucraina, 400 bambini studiavano lì“, ha reso noto su Telegram il ministero. Sul posto sono intervenuti Polizia, soccorritori e artificieri.

Depositati 8 casi di crimini di guerra al Tribunale di Kiev

Sono stati depositati al Tribunale di Kiev altri 8 casi di presunti crimini di guerra commessi dai russi. Lo ha affermato Iryna Venediktova, procuratrice generale ucraina, ai microfoni di un’emittente televisiva. La macchina della giustizia è chiamata a indagare su nuovi episodi di morte, dopo aver già inflitto tre condanne ai militari di Putinergastolo per il 21enne Vadim Shishimarin, colpevole di aver ucciso un civile disarmato, 11 anni e mezzo ciascuno per Alexander Bobikin e Alexander Ivanov. L’Ucraina sta attualmente indagando su oltre 16mila potenziali crimini di guerra perpetrati da Mosca. Per quanto riguarda gli uomini catturati sul campo di battaglia, il governo ucraino ha confermato un nuovo scambio con la Russia di 50 corpi dei militari rimasti uccisi negli scontri. Circa 37 salme di soldati morti nell’acciaieria Azovstal sono state restituite, secondo quanto riportato dai media locali. Lo scambio pare sia avvenuto sulla linea di contatto nella regione di Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese.

Mosca: “Monitoriamo crimini guerra ucraini, puniremo responsabili”

Dal canto suo la Russia sta monitorando i crimini di guerra commessi dalle truppe di Zelensky, cercando di individuarne i responsabili. La notizia è stata data dalla portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova nel corso di un incontro con la stampa, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. Zakharova ha spiegato che le truppe ucraine stanno colpendo gli insediamenti del Donbass, distruggendo aree residenziali e servendosi dei civili come scudi umani. “Tutti questi crimini di guerra vengono registrati dagli organi investigativi della Russia e delle repubbliche del Donbass. Saranno scrupolosamente indagati e gli autori saranno puniti“, ha aggiunto.

Kiev: “Invasori inviano sms di minaccia ai nostri militari”

Secondo il ministero degli Affari Interni ucraino i russi stanno usando l’arma del terrore psicologico sui soldati di Kiev. Pare che questi ultimi stiano ricevendo sui loro cellulari sms minatori e provocatori, inviati direttamente dai servizi speciali russi per destabilizzare gli avversari. “Stanno cercando di intimidire i nostri militari inviando messaggi di minaccia ai numeri di telefono personali. Chiedono di deporre le armi, arrendersi o schierarsi dalla parte del nemico“, si legge sul canale Telegram del ministero.

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