lunedì, 4 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, colpito ospedale a Severodonetsk. Mosca restituisce 210 cadaveri dei soldati dell’Azovstal

Nell’Ucraina orientale, a Severodonetsk e Rubizhne, sono stati distrutti ospedali. Mosca restituisce 210 cadaveri di soldati che hanno combattuto a Mariupol. Da fonti russe, pare che oltre mille militari che si erano arresi nella città sede dell’Azovstal, sono stati trasferiti in Russia per essere interrogati.

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Nel 105esimo giorno di guerra non c’è ancora tregua per Severodonetsk, bombardato un ospedale nonostante croce rossa dipinta sul tetto. Mosca ha restituito a Kiev i cadaveri di 210 combattenti che hanno difeso fino alla morte quella che è diventata il simbolo della resistenza ucraina: l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Il Presidente Zelensky ha rilasciato il bilancio dei soldati russi morti in Ucraina dall’inizio del conflitto: oltre 31mila.

Severodonetsk e Rubizhne, distrutti 2 ospedali

Nell’Ucraina orientale sono stati colpiti e distrutti 2 ospedali. A Severodonetsk, stando alle immagini satellitari scattate da Maxar Technologies e pubblicate dalla Cnn, era dipinta sul tetto della struttura una grande croce rossa. Invece, nel sud di Rubizhne oltre all’ospedale sono stati rasi al suolo anche un’azienda farmaceutica e gli edifici circostanti.

Il Ministero della Difesa britannico, nell’analisi quotidiana della situazione in Ucraina, ha affermato che Severodonetsk sta tenendo duro. Le truppe di difesa di Kiev stanno reggendo nonostante gli attacchi da parte di Mosca siano incessanti. Secondo gli 007, nella fase attuale l’offensiva russa continua a concentrarsi sul settore centrale del Donbass, mentre le forze del Cremlino “restano sulla difensiva ai fianchi”, chiaro riferimento alla regione di Kherson. Inoltre, l’intelligence della Gran Bretagna ha aggiunto che “le forze ucraine hanno recentemente ottenuto un certo successo attraverso una serie di contrattacchi, incluso il recupero di un caposaldo sulla sponda orientale del fiume Ingulets”

Mosca restituisce 210 cadaveri dei soldati ucraini a Mariupol

Il governo russo ha restituito all’Ucraina 210 corpi dei combattenti che hanno difeso con tutte le loro forze la città di Mariupol e soprattutto il simbolo della resistenza di questa guerra: l’acciaieria Azovstal. Molti dei soldati caduti per difendere la fabbrica siderurgica, erano appartenenti al battaglione Azov, gruppo ultranazionalista che si è alleato con l’esercito di Kiev, la maggior parte dei cadaveri restituiti “erano eroici difensori dell’Azovstal”, l’ha riferito in una nota la Difesa. Delle fonti hanno affermato che “il processo di restituzione dei corpi dei difensori morti a Mariupol continua con l’aiuto del quartier generale di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra”. Il ministero a Kiev ha aggiunto che il quartier generale del coordinamento, a nome del presidente Zelensky, lavora per restituire i corpi di tutti i morti nel territorio ucraino controllato. Già il 2 giungo, Mosca e Kiev, hanno effettuato un primo trasferimento di cadaveri dei soldati uccisi nei combattimenti. Si sono scambiate 160 soldati ciascuna. Secondo una fonte di sicurezza dell’agenzia di stampa russa Tass, pare che oltre 1000 tra soldati ucraini e mercenari stranieri, che si erano arresi a Mariupol, sono stati trasferiti in Russia per essere interrogati.

Zelensky: “Morti oltre 31mila soldati russi”

Il Presidente ucraino ha affermato su Telegram che “oltre 31mila militari russi sono già morti in Ucraina”. Dall’inizio del conflitto “la Russia paga ogni giorno quasi 300 vite dei sui soldati per una guerra completamente insensata contro l’Ucraina”. Ha poi aggiunto: “Verrà il giorno in cui il numero delle perdite, anche per la Russia, supererà il limite consentito”.

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