sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, russi in ritirata da Melitopol. Strage di bambini: da inizio invasione 263 uccisi 467 feriti

Dall'inizio della guerra la Russia ha perso circa 31.360 soldati, 212 caccia, 553 droni, 177 elicotteri, 1.390 carri armati, 694 pezzi di artiglieria, 13 navi, 125 missili da crociera e 3.416 veicoli blindati. Nelle ultime 24 ore il Donetsk ha subito 21 bombardamenti, tra le cui vittime ci sono anche bambini. I residenti ucraini che sono distribuiti in 56 regioni russe sono 1,7 milioni, di cui 276mila bambini.

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La guerra portata avanti da Mosca, sebbene abbia portato prevalentemente morte e distruzione in Ucraina, ha avuto un forte impatto anche sulla stessa Russia, che ha perso circa 31.360 soldati dall’inizio dell’invasione. Secondo le stime, dopo 104 giorni di conflitto si contano 212 caccia, 553 droni e 177 elicotteri abbattuti, insieme a 1.390 carri armati, 694 pezzi di artiglieria, 13 navi, 125 missili da crociera e 3.416 veicoli blindati facenti parte dell’armata russa. Nel frattempo le truppe degli invasori si stanno ritirando da Melitopol e da una parte del distretto di Vasylivka a Zaporizhzhia per muoversi verso Kherson. “I combattimenti continuano lungo la linea di demarcazione, dove i nostri militari stanno respingendo il nemico. Scontri sono in corso a Orikhiv, Huliaipil, Komyshuvakha e negli insediamenti vicini, che subiscono continui bombardamenti” è quanto racconta Alexander Starukh, il capo dell’amministrazione militare di Zaporizhzhia, sottolineando tuttavia che le unità militari nemiche non abbandonano i tentativi di entrare sempre di più nella zona est della regione.

Bombardamenti e vittime tra i minori

Intanto continuano i bombardamenti nel Donetsk: nelle ultime 24 ore ne sono stati contati 21 e tra le vittime ci sono anche dei bambini, secondo quanto riferito dal servizio stampa della Polizia nazionale ucraina: “Gli occupanti hanno sparato su 14 insediamenti: Bakhmut, Avdiyivka, Krasnohorivka, Chasiv Yar, Mykolaivka, Maryinka, Kurakhove, Orlivka, Pisky, Bohoyavlenka, Pervomaiske, Netaylove, Heorgiyivka e Berkhivka. Tra i civili uccisi e feriti ci sono anche bambini”. Tuttavia il numero di bimbi rimasti uccisi in questa guerra è salito a 263, mentre quello dei feriti ammonta a 467. Numeri raccapriccianti se si pensa a delle creature innocenti che con i conflitti non avrebbero mai dovuto avere a che fare.

Le conquiste della Russia e l’esodo del popolo ucraino

“Una parte significativa delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk lungo la riva sinistra del fiume Seversky Donec, comprese le città di Krasny Liman e Svyatogorsk, insieme ad altri 15 insediamenti, sono state liberate” dice il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu. Il ministro ha citato varie città come “liberate” dal controllo ucraino, tra cui Studenok, Yarovaya, Kirovsk, Yampol, Drobyshevo e Svyatogorsk, zone a circa 40 chilometri da Izium, che è sotto il controllo dell’esercito russo. Intanto si contano 1,7 milioni di residenti, tra cui 276mila bambini, che hanno lasciato l’Ucraina e si trovano sul territorio russo, distribuiti in 56 regioni; Kiev denuncia, a tal proposito, deportazioni forzate, come già denunciato nelle scorse settimane. Solo nelle ultime 24 ore  sono oltre 20mila i rifugiati che sono entrati in Russia; 507mila hanno la cittadinanza russa e 907mila sono cittadini delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk.

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