sabato, 2 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, Medvedev su occidentali: “Bastardi degenerati odio tutti”. Michel su Russia: “Grano e stupri come armi”

Il Presidente del Consiglio europeo si è scagliato contro la Russia accusandola di utilizzare le scorte di cibo come “un missile invisibile”, unica responsabile della crisi alimentare. Mosca ha utilizzato “la violenza sessuale come tattica di tortura, terrore e repressione”. Zelensky si mostra preoccupato per Severodonestk perché le truppe russe sono “numericamente maggiori”.

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Nel 104esimo giorno del conflitto, il Presidente ucraino ha avvertito che le truppe impegnate nella difesa di Severodonetsk si trovano in forte difficoltà perché combattono contro forze armate russe “numericamente maggiori”. Inoltre, ha rinnovato il suo ringraziamento alla Gran Bretagna per “aver compreso le richieste”; infatti, Londra è pronta a inviare sistemi missilistici a lancio multiplo. Alla luce dell’accordo sul corridoio per il grano, il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha accusato la Russia di usare le scorte di grano come arma. Ha anche paragonato lo stupro ad un’arma quando ha annunciato la conferenza Onu “Women in Conflicts” che si terrà il 9 giugno a Bruxelles. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione, Dmitri Medvedev, ha sparato a zero sugli occidentali: “Li odio tutti”.

Medvedev: “Gli occidentali sono dei bastardi e degenerati”

Dmitri Medvedev, ex Presidente della Russia e il vicepresidente attuale del Consiglio di sicurezza, ha sparato a zero sugli occidentali. “Mi viene spesso chiesto perché i miei post su Telegram sono così duri”, ha esordito in questo modo per continuare con pesanti insulti: “La risposta è che li odio. Sono dei bastardi degenerati. Vogliono la nostra morte, quella della Russia”. Ha poi concluso: “Finché sono vivo, farò di tutto per farli sparire”.

Zelensky: “I russi sono più numerosi di noi a Severodonetsk”

Stiamo tenendo duro, ma loro ci sopravanzano numericamente e sono più forti”, così ha parlato Zelensky ai microfoni di alcuni giornalisti incontrati a Kiev. Ha avvertito, quindi, della tragica situazione che si sta vivendo a Severodonetsk. I combattimenti continuano e sono feroci, le forze armate ucraine sono allo stremo ma la difesa non si ferma, però le truppe russe sono “numericamente maggiori”. Al gruppo di giornalisti ha anche detto che i colloqui con Mosca sono “a livello zero e che le truppe russe puntano alla conquista della strategica città di Zaporizhzhia”. Ha poi concluso: “Oltre 2.500 combattenti che avevano resistito nelle acciaierie di Azovstal a Mariupol sono ora detenuti nelle regioni di Donetsk e Lugansk“; la prima fase dell’operazione prevedeva di farli uscire vivi dall’acciaieria, e si è compiuta, “oggi c’è la seconda parte: portarli a casa vivi”.

Il Presidente ucraino: “Grati a Gran Bretagna per aver compreso le nostre richieste”

Dopo l’annuncio da parte di Londra, in coordinamento con gli States, di fornire ulteriori armi che comprendessero un sistema missilistico a lancio multiplo in grado di colpire obiettivi fino a 80 chilometri, Zelensky dimostra tutta la sua gratitudine: “Sono grato al primo ministro Boris Johnson per aver compreso appieno le nostre richieste e per essere pronto a fornire all’Ucraina le armi di cui si ha così tanto bisogno per proteggere la vita del nostro popolo”, così ha parlato il Presidente durante il suo discorso.

Michel: “La Russia usa le scorte di grano come arma”

Il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, furioso alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Si è rivolto direttamente all’ambasciatore russo delle Nazioni Unite di Mosca, Vassily Nebenzia, con parole dure: “La Russia sta utilizzando le scorte di cibo come un missile invisibile contro i paesi in via di sviluppo”. Michel ha intimato l’ambasciatore russo a lasciare la riunione dopo aver continuato con parole aspre ad incolpare il Cremlino per l’incombente crisi alimentare globale. Poi ha continuato dicendo di aver visto milioni di tonnellate di grano bloccati in container e navi nel porto ucraino di Odessa poche settimane fa; questo “a causa delle navi da guerra russe nel Mar Nero” e degli attacchi di Mosca alle infrastrutture di trasporto e agli impianti di stoccaggio del grano, e ai suoi carri armati, bombe e mine che impediscono all’Ucraina di piantare e raccogliere. Col dito sempre puntato verso la Russia ha aggiunto: “Tutto questo sta facendo salire i prezzi dei generi alimentari, spingendo le persone nella povertà e destabilizzando intere regioni. La Russia è l’unica responsabile di questa crisi alimentare”. Ha accusato le forze arate di Mosca di aver rubato grano dalle aree occupate “mentre sposta la colpa sugli altri”, un atteggiamento “codardo” e “propaganda pura e semplice”.

Il Presidente del Consiglio europeo: “Le truppe russe usano violenze sessuali come arma”

Durante l’annuncio della conferenza Onu “Women in Conflicts” che si terrà il 9 giugno a Bruxelles, Charles Michel si è espresso così:“Abbiamo avuto notizie che le forze russe usano la violenza sessuale come arma di guerra. Questo è un crimine di guerra. Un crimine contro l’umanità. Una tattica di tortura, terrore e repressione. Atti vergognosi in una guerra vergognosa. Questi crimini devono essere portati alla luce del giorno ed essere perseguiti senza impunità”.

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