venerdì, 1 Luglio 2022

Stilista trovata impiccata, l’ultima notte: 6 anni fa la morte di Carlotta, oggi la sentenza per l’ex accusato di omicidio

Sono trascorsi sei anni dalla morte di Carlotta, sei anni di indagini in cui gli inquirenti hanno cercato di capire se si sia trattato di omicidio o suicidio. Proprio oggi sarà pronunciata la sentenza di primo grado per Marco Venturi, l'allora fidanzato della donna accusato di omicidio volontario, lesioni e stalking. 

Da non perdere

Continuo a chiedermi se quella notte fossimo state insieme tutto questo non sarebbe mai accaduto. E invece mi trovavo per lavoro a km di distanza. Sapevo che sarebbe finita così. Troppe le avvisaglie, era una morte annunciata e te lo dissi più volte. Tanta rabbia, dolore e frustrazione per non essere stata in grado di allontanarti dal tuo aguzzino. Ancora più frustrante è saperlo libero. Libero di poter respirare, ridere, mangiare, viaggiare, innamorarsi… di vivere. Tutte cose che tu non puoi più fare“. Sono parole di Giorgia, la sorella di Carlotta Benusiglio, nella triste ricorrenza del sesto anno dalla sua morte, affidate ai social network. Sono passati sei anni dalla notte in cui la stilista 37enne è stata ritrovata impiccata con una sciarpa ad un albero di piazza Napoli, a Milano. Dopo un travagliato iter giudiziario che non ha ancora visto la luce, passato anche da un rinvio, oggi si terrà l’udienza che determinerà la sentenza di primo grado per Marco Venturi, l’allora fidanzato della donna accusato di omicidio volontario, lesioni e stalking.

Sei anni di indagini in cui gli inquirenti hanno cercato di capire se si sia trattato di omicidio o suicidio. Fino ad arrivare a quando, dopo una prima archiviazione nel 2017, il pubblico ministero Francesca Crupi ha chiesto per Venturi il rinvio a giudizio e poi una condanna a 30 anni. Proprio lei oggi, sarà chiamata a parlare per poi lasciare la parola al Giudice che dovrà pronunciare la sentenza in primo grado per il 45enne. La sentenza arriva dopo l’ultima perizia informatica forense sui video delle telecamere della zona. Inizialmente i dubbi si sono concentrati su un’ombra che si vede comparire e scomparire. Mentre i legali della famiglia di Carlotta hanno sempre sostenuto che quell’ombra poteva appartenere a una persona, e per cui hanno chiesto di accertarsi se fosse proprio Venturi, la difesa ha invece sempre ribadito trattarsi di un artefatto, un semplice gioco di luci e ombre dovuto alla deformazione dell’immagine. Dopo due mesi di analisi e confronti il perito, l’ingegnere Massimo Giuliani, ha confermato la seconda versione.

Al sesto anniversario dalla sua morte, Carlotta Benusiglio non può ancora riposare in pace. Qualsiasi sia la sentenza, a lei va restituita giustizia e dignità. Sei anni equivalgono a 2190 giorni e Carlotta, da allora, è morta altrettante volte, tutti i giorni.

Ultime notizie