sabato, 2 Luglio 2022

Tragedia di Vermicino, profanata la tomba di Alfredino Rampi: svastiche sulla sua lapide

Dopo più di 40 anni per Alfredino Rampi non c'è ancora pace: la lapide della sua tomba nel cimitero Verano di Roma è stata profanata con una serie di svastiche. Sabato scorso, nel quartiere della Garbatella, era stato inaugurato un murales in ricordo del piccolo.

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Sono passati oltre quarant’anni anni da quel 13 giugno del 1981, giorno in cui l’Italia intera ha sospeso il fiato dinanzi all’interminabile diretta televisiva delle ultime 60 ore di Alfredino Rampi, bimbo di 6 anni, caduto in un pozzo nei pressi di Vermicino. Dopo tutto quello strazio, oggi, per Alfredino non c’è ancora pace: la lapide della sua tomba nel cimitero Verano di Roma è stata profanata con una serie di svastiche. Una tragedia che cambiò per sempre l’impatto dei media sull’opinione pubblica, il modo di fare cronaca, ammiccando alla spettacolarizzazione del dolore, torna a farsi più macabra a colpi di pennarello e simboli nazisti.

La notizia è stata data dal Tg Regione Lazio della Rai che ha diffuso le immagini dell’atto vandalico. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, ha espresso la “più ferma condanna alla vile profanazione“. “Una notizia che mai avremmo voluto leggere e che indigna profondamente. Mi auguro che al più presto i colpevoli vengano individuati dalle forze dell’ordine”, ha affermato. E pensare che solo sabato scorso, nel quartiere della Garbatella, era stato inaugurato un murales in ricordo del piccolo Alfredino

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