sabato, 2 Luglio 2022

Vaiolo delle scimmie, in Italia 5 milioni di vaccini: 2 nuovi casi in Lombardia 1 in Liguria. Oms: “È solo l’inizio”

Oms: "I casi aumenteranno nei prossimi giorni. Non è Covid, non sappiamo la modalità di trasmissione, non sappiamo l'estensione. Siamo all'inizio di questo evento. In Italia sono disponibili 5 milioni di dosi del vaccino antivaiolo, da utilizzare se necessario, la situazione va monitorata".

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Il vaiolo delle scimmie è una malattia che inizia a diffondersi con una certa importanza. In Lombardia sono stati riscontrati ieri due nuovi casi riconducibili a cluster internazionali e attualmente in isolamento domiciliare, mentre è stato accertato un primo caso a Genova, una ragazza di 22 anni ricoverata al policlinico San Martino. Secondo Sylvie Briand, direttrice dell’Emergency Preparedness dell’Oms, “il numero dei casi potrebbe aumentare nei prossimi giorni, siamo veramente all’inizio di questo evento. Il primo caso è stato notificato il 7 maggio, sono dunque tre settimane e sappiamo che avremo più casi nei giorni a venire”, ha detto durante la 75esima World Health Assembly.

“Questo evento è inusuale perché di solito noi abbiamo o zero casi o casi veramente sporadici nei Paesi non endemici. Abbiamo molte incognite, perché non sappiamo se questa situazione sia dovuta a un cambiamento del virus. Non sembra così, perché la prima sequenza del virus evidenzia che il ceppo non è diverso da quello che possiamo trovare nei Paesi endemici” ha continuato la Briand.

L’Oms non ha alcuna certezza riguardo la trasmissione e l’estensione di questa malattia, infatti la Briand ha aggiunto: “Non sappiamo se questa trasmissione si fermerà, come non sappiamo l’estensione. Abbiamo chiesto ai Paesi di essere più vigili e loro rilevano più casi. Non sappiamo se ci sono serbatoi animali e neanche la modalità di trasmissione, è difficile valutare il rischio di diffusione nella comunità. Abbiamo bisogno di strategie basate sul rischio e, se ci sono possibilità di usare vaccini o trattamenti, devono essere usati tenendo conto delle esigente di salute pubblica e bisogna essere saggi nell’uso di queste contromisure. Se si mettono in atto le misure giuste ora, possiamo probabilmente contenerlo facilmente”.

La situazione in Italia: vaccini e monitoraggio

In Italia il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha parlato a Rainews24 a proposito del vaccino antivaiolo, che in Francia e in Inghilterra sono già in via di somministrazione: “L’Istituto superiore di sanità ha dichiarato che abbiamo già la disponibilità di oltre 5 milioni di dosi, quindi siamo preparati eventualmente nel procedere qualora ve ne fosse la necessità. Siamo di fronte ad una situazione che deve essere monitorata. Il nostro governo lo sta facendo anche attraverso una task force istituita all’Istituto superiore di sanità e in collaborazione con le Regioni e con l’Unione europea. Quindi stiamo affrontando insieme questa nuova fase”. Costa ha anche ribadito che “non siamo di fronte a un’emergenza”. Il vaiolo delle scimmie non si può paragonare al Covid e chi è già stato vaccinato, circa il 40% della popolazione, ha una protezione indicativa dell’85%.

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