mercoledì, 29 Giugno 2022

Napoli, prende contributi Covid ma è già condannato: sequestrati 245mila euro al figlio di un boss – VIDEO

L’uomo, colpito da interdittiva antimafia, in quanto figlio di un esponente della criminalità organizzata, ha avuto accesso in maniera illecita ai contributi economici stanziati per l’emergenza Covid.

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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli ha sequestrato circa 245mila euro, al figlio di un elemento di spicco del clan Polverino, dell’area nord del capoluogo campano, titolare due macellerie a Marano. La Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie.

Le indagini e la perquisizione

Nel corso delle perquisizioni, effettuate dalle Fiamme Gialle, sono stati sequestrati anche denaro contante, oggetti d’oro, orologi pregiati, effetti cambiari, polizze assicurative, depositi e titoli bancari. Le indagini hanno avuto la finalità di reprimere le indebite percezioni di contributi e finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Infatti, la normativa antimafia preclude a determinati soggetti condannati per reati di tipo associativo o colpiti da interdittiva antimafia l’accesso a pubbliche provvidenze, siano esse sotto forma di contributi, finanziamenti e altre agevolazioni.

Il soggetto citato, legato da vincoli parentali ad ambienti della criminalità organizzata, pur essendo colpito da interdittiva antimafia, omettendo le relative informazioni in sede di richiesta di benefici economici connessi all’emergenza Covid-19, avrebbe indebitamente percepito sostegni finanziari pubblici.

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