venerdì, 1 Luglio 2022

Guerra in Ucraina, esplode treno blindato russo a Melitopol. Kiev: “Tra i 200 stupri 60 bimbi”. Mosca: “In difficoltà ma andiamo avanti”

A Kiev il primo processo per crimini di guerra; Vadim Shishimarin, soldato russo 21enne, ha ammesso di aver ucciso un civile disarmato nella regione di Sumy. Secondo l'ultimo bilancio dell' UNHCHR sono 3.752 i morti dall'inizio del conflitto. Mosca: "Siamo in difficoltà, ma raggiungeremo gli obbiettivi"; Kiev conferma: "Soldati russi esausti, pronti a tornare a casa".

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Mentre sul suolo ucraino continuano a cadere bombe di ogni tipo, radendo al suolo intere regioni, a Kiev si è tenuto il primo processo per crimini di guerra. L’imputato Vadim Shishimarin, soldato russo 21enne originario della Siberia, si è dichiarato colpevole dinanzi alla Corte, ammettendo di aver ucciso un civile disarmato nella regione di Sumy. Dopo aver ascoltato la sua testimonianza, il tribunale interrogherà un altro militare di Mosca che si trovava con Shishimarin al momento dell’omicidio di un 62enne. Intanto il bilancio delle vittime dall’inizio del conflitto si aggrava; secondo l’ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCHR) i civili uccisi sono 3.752 e i feriti 4.062. Morti avvenute a seguito di bombardamenti, raid missilistici e attacchi aerei. L’Alto Commissariato ha riferito che le stime reali delle vittime potrebbero essere notevolmente più alte. Intanto pare che 11 persone abbiano perso la vita e 14 siano rimaste ferite ieri mattina, a causa degli attacchi russi a Desna, villaggio nella regione settentrionale di Chernihiv sul confine bielorusso. La notizia è stata diffusa dai servizi d’emergenza locali, citati dall’agenzia Ukrainska Pravda.

Esploso treno blindato russo a Melitopol

Questa mattina nei pressi di Melitopol, area occupata dalle truppe di Mosca, è stato colpito un treno blindato con 10 vagoni e 10 serbatoi di carburante. Il boato e la fortissima esplosione è stata avvertita in ogni angolo della città e al momento non è chiaro se e quante vittime abbia provocato. A causa dell’esplosione sono stati danneggiati anche i binari. La notizia è stata diffusa dal Quartier Generale della Difesa della regione su Telegram, citato da Ria Melitopol e da altri media ucraini.

Kiev: “Almeno 200 stupri sui cittadini, di cui 60 su bimbi”

“Riceviamo circa 700 chiamate al giorno e abbiamo già raccolto la segnalazione di circa 43mila crimini di guerra. Sono almeno 200 le violenze sessuali sui cittadini e in 60 casi si tratta di bambini“, questi gli agghiaccianti dati rivelati dal difensore civico ucraino Lyudmila Denisova, nel corso di un meeting con la Regione Lazio e il presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi. Denisova ha spiegato come nelle chiamate vengano puntualmente raccontati “crimini atroci, come aver assistito a uccisioni di propri familiari. Ciò spinge alla disperazione, e per questo è a disposizione una linea telefonica anche per il supporto psicologico: abbiamo già ricevuto 1.100 chiamate. In almeno 104 casi su 400 segnalazioni di assassinii di familiari ci è arrivata la conferma della presenza di bambini“. La rappresentante ucraina ha fatto sapere che moltissime delle segnalazioni di crimini di guerra “stanno arrivando nelle ultime ore da Kharkiv: in un’ora, due giorni fa, ne sono arrivate 10. Per 8 di queste si tratta di violenze su minori e in due casi su bambini di 10 anni”.

Mosca: “Difficoltà, ma raggiungeremo tutti gli obiettivi”

Siamo a quasi tre mesi di guerra in Ucraina ed è la prima volta che la Russia ammette di trovarsi in una situazione evidentemente critica. “Nonostante le attuali difficoltà“, Mosca porterà avanti la sua “operazione militare speciale” fino a che “i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell’Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti“. Questo è quanto affermato da Rashid Nuurgaliye, capo del Consiglio per la sicurezza nazionale russa, citato dalle agenzie di stampa locali.

Kiev: “Soldati russi esausti, pronti a smettere di combattere”

L’Ucraina sembra confermare in qualche modo la situazione di evidente difficoltà che sta sconvolgendo l’esercito russo. Secondo alcune testimonianze che ci arrivano dalla Capitale sembrerebbe che un soldato di Mosca abbia avuto un colloquio telefonico con un suo amico, in cui lamentava degli incessanti attacchi ucraini, spiegando che ogni notte la sua unità è costretta a scontrarsi con “gruppi di sabotaggio”, che sta loro “addosso” senza tregua. Pare che l’uomo abbia confessato di essere “esausto” e di voler far ritorno in patria. Il combattente russo ha aggiunto che alcuni dei suoi compagni sono già sull’orlo di un esaurimento nervoso, in condizioni psico-fisiche seriamente compromesse, motivo per cui sono pronti a ritirarsi indipendentemente dalle possibili conseguenze.

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