venerdì, 1 Luglio 2022

Giardini di MIrò, “Voiceless”, cancellato il concerto a Milano: nuova data il 6 luglio al Circolo Magnolia

Siamo spiacenti di comunicare che a causa del prolungarsi di una situazione di positività all’interno delle crew la data dei Giardini di Mirò prevista per mercoledì 18 maggio al Tunnel di Milano è cancellata. I rimborsi per i biglietti acquistati arriveranno in automatico attraverso DICE.

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Siamo spiacenti di comunicare che a causa del prolungarsi di una situazione di positività all’interno delle crew la data dei Giardini di Mirò prevista per mercoledì 18 maggio al Tunnel di Milano è cancellata. I rimborsi per i biglietti acquistati arriveranno in automatico attraverso DICE.

Siamo però altrettanto contenti di comunicare ai fan milanesi che potranno vedere la band live il 6 luglio al Circolo Magnolia di Milano per una data imperdibile con God Is an Astronaut e Nothing. Info e prevendite su dnaconcerti.com.

Un concerto speciale che si aggiunge a quelli del 26 maggio a Savignano sul Rubicone (FC) con i Vanishing Twin per l’anteprima di Acieloperto e dell’8 luglio ad Aquileia (UD) per Concretion – Post Rock Festival.

I Giardini di Mirò tornano dunque dal vivo con Voiceless, uno spettacolo inedito tutto dedicato al loro repertorio strumentale. Voiceless: senza voce. Solo suono.

A pochi mesi di distanza dalla pubblicazione di “Del Tutto Illusorio”, suite interamente strumentale, uno dei lavori più emozionanti dell’intera carriera dei Giardini di Mirò, la band di Cavriago torna sul palco con uno show tutto dedicato proprio alla sua produzione strumentaleVoiceless, infatti, oltre all’esecuzione integrale proprio di “Del tutto Illusorio”, andrà a pescare tra quegli episodi “senza cantato” – e sono tanti – del loro repertorio.

Dagli esordi con “GDM?” e “Iceberg EP” fino a “Different Times”, la carriera dei Giardini di Mirò si è infatti sempre mossa su un doppio binario dove la forma canzone ha sempre convissuto proprio con le suggestioni della musica strumentale (chiamatelo post rock, chiamatelo come vi pare).

A vent’anni esatti dall’album d’esordio, l’epico “Rise and Fall of Academic Drifting” e a circa tre da “Different Times”, l’ultimo lavoro in studio (2018), i Giardini di Mirò continuano a guardare avanti per la loro strada, agendo al di là delle convenzioni e delle regole della discografia.

Non è un caso, infatti, che “Del tutto Illusorio” sia uscito senza squilli di tromba e annunci, direttamente in formato digitale, utilizzando le ampie possibilità offerte proprio da quel formato per pubblicare una traccia unica, senza pause, e che presenta tutti i movimenti in un unico flusso. L’album poi è stato pubblicato in vinile trasparente, inciso solo in un lato, in edizione limitata di 500 copie andate poi rapidamente sold out.

Ispirandosi in parte, come concetto, alle lunghe suite anni 70, “Del tutto Illusorio” sfocia in un tempo liquido, alternando momenti onirici a improvvisi risvegli per poi tornare a dissolversi nel sogno, in un alternarsi tra giorno e notte, quiete e risveglio.

Il titolo, invece, si rifà ad un concetto pronunciato in un famoso discorso di Enrico Berlinguer ma suona ora enigmatico come un pensiero di Calderon de la Barca.

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