venerdì, 1 Luglio 2022

Trapani, rincari alla pompa di benzina: i controlli della Guardia di Finanza

Il 50% dei distributori controllati in provincia di Trapani dalla Guardia di Finanza sono risultati non in regola con le comunicazioni riguardanti l’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico.

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Il 50% dei distributori controllati in provincia di Trapani dalla Guardia di Finanza sono risultati non in regola con le comunicazioni riguardanti l’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico. Nei giorni scorsi, infatti, i finanzieri del Comando Provinciale di Trapani hanno messo in campo un articolato dispositivo nel settore della commercializzazione di carburanti, orientato da un lato alla verifica della qualità dei carburanti immessi in consumo e, dall’altro, al contrasto delle pratiche commerciali scorrette e sulla vigilanza sulla disciplina dei prezzi.

Tali interventi si sono resi necessari sia per reprimere possibili speculazioni a danno dei consumatori ed imprese, visto l’escalation dei rincari dei prezzi della benzina e del gasolio alla pompa dell’ultimo periodo, che per contrastare eventuali frodi, tenuto conto che nel mercato è altamente probabile la diffusione di prodotti petroliferi artatamente miscelati. Al termine di una mirata attività investigativa, le Fiamme Gialle trapanesi hanno eseguito controlli nei confronti dei distributori di prodotti petroliferi dislocati su tutto il territorio della provincia procedendo al rilevamento delle giacenze e al contestuale prelevamento dei campioni dei carburanti per il successivo inoltro al competente laboratorio per le relative analisi qualitative nonché a verificare il rispetto degli obblighi in tema di corretta e trasparente informazione all’utenza dei prezzi praticati al pubblico.

Gli accertamenti conseguenziali hanno permesso così di rilevare che il 50% dei distributori controllati sono risultati non in regola con le comunicazioni riguardanti l’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, con conseguente irrogazione delle previste sanzioni pecuniarie. Svolti anche accertamenti sulla corrispondenza tra il prezzo pubblicizzato e quello “alla pompa”, al fine di verificare se il costo indicato fosse poi lo stesso impostato nell’erogatore, sulla cartellonistica stradale e all’interno delle stazioni di rifornimento. All’esito delle analisi si procederà all’eventuale contestazioni delle ulteriori inadempienze da parte dei gestori dei distributori controllati sia in materia amministrativa che penale.

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