mercoledì, 29 Giugno 2022

Camorra, blitz di Carabinieri e Dda nel Napoletano: 17 arresti

Le indagini dei militari di Castello di Cisterna e dalle stazioni di Brusciano e Marigliano hanno riguardato i clan rivali Rega ed Esposito-Palermo, entrambi di Brusciano, e le loro operazioni illecite, principalmente lo spaccio di sostanze stupefacenti e le estorsioni.

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Associazione di tipo mafioso finalizzata alla ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, tentato omicidio e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La Dda di Napoli ha contestato questi reati a ben 17 indagati ai quali, nel corso della notte tra il 15 e 16 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno notificato – tra Napoli, Agrigento, Biella, Terni e Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta – altrettanti arresti emessi dal gip di Napoli.

Le indagini dei militari di Castello di Cisterna e dalle stazioni di Brusciano e Marigliano si sono svolte tra dicembre 2017 e dicembre 2020 e hanno riguardato i clan rivali Rega ed Esposito-Palermo, entrambi di Brusciano, e le loro operazioni illecite, principalmente lo spaccio di sostanze stupefacenti e le estorsioni.

I militari hanno complessivamente notificato misure cautelari a quattro indagati che erano in libertà, a 11 già detenuti in carcere e a due già agli arresti domiciliari per altra causa. Tra i destinatari dei provvedimenti si trova anche Francesco Palermo e Tommaso Rega, alias “O’ chirichiello”, capi degli omonimi clan dediti a estorsioni, attentati dinamitardi, reati contro la persona e al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti di varia natura, che vendevano nelle loro “piazze di spaccio”. Tra gli episodi su cui si sono principalmente concentrate le indagini troviamo anche due tentati omicidi: il primo avvenuto il 3 dicembre 2017, il secondo 17 giorni dopo, il 20 dicembre, nel quale rimase ferito il padre di un militare dell’Arma in forza alla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna, che si trovava per caso sul luogo dell’agguato.

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