sabato, 28 Maggio 2022

Caso camici, il presidente della Lombardia Fontana prosciolto perché “il fatto non sussiste”

A deciderlo è stato il gup di Milano, Chiara Valori. Il fatto risale al 16 aprile 2020 e riguarda l'accusa di frode in pubbliche forniture di 75mila camici e altri dispositivi.

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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è stato prosciolto, insieme ad altre quattro persone, dall’accusa di frode in pubbliche forniture, poi trasformate in donazione, di 75mila camici e altri dispositivi di protezione individuale a Dama perché “il fatto non sussiste”. A deciderlo è stato il Gup di Milano, Chiara Valori, per il quale non è necessario neanche un processo nei confronti di Andrea Dini, presidente della società Dama e cognato del governatore, Filippo Bongiovanni e Carmen Schweigl, rispettivamente ex dg e dirigente di Aria, ovvero la centrale per gli acquisti regionali, e per Pier Attilio Superti, vicesegretario generale della Regione. La decisione ha confermato le parole dei legali di Attilio Fontana che, nei giorni scorsi, avevano dichiarato che il ruolo del Presidente della Regione fosse “insussistente” nell’inchiesta.

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