domenica, 22 Maggio 2022

Pordenone, amministratrice di sostegno deruba l’assistito: 160mila euro per pagare le pay-tv

Nominata amministratrice di sostegno di un grande invalido, si appropria del suo patrimonio, per un valore di oltre 160mila euro. Dopo la denuncia di una delle eredi dell'uomo, scomparso nel 2019, la professionista è stata denunciata.

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La Guardia di Finanza di Pordenone ha denunciato una donna di 69 anni, nominata amministratrice di sostegno di un anziano invalido, per peculato e rifiuto di atti d’ufficio ed ha proceduto al sequestro preventivo del profitto del reato, pari a oltre 160mila euro.

L’indagine

L’indagine è partita dopo la denuncia di una degli eredi dell’uomo deceduto nel 2019. La Procura della Repubblica di Pordenone ha dato ordine alle Fiamme Gialle di ricostruire le movimentazioni subite dal discreto patrimonio dell’invalido, nel quale era confluito nel 2014 circa 180mila euro ottenuti dalla vendita di un immobile. Dalle analisi finanziarie effettuate si è appurato come la professionista, che avrebbe dovuto essere da garante e amministrare il patrimonio dell’invalido, abbia gestito in malo modo, dal 2013 al 2019, i risparmi dell’assistito.

I Finanzieri hanno constatato come la stessa abbia operato, a proprio esclusivo vantaggio, prelievi e pagamenti e effettuato bonifici importanti a favore suo e del marito, appropriandosi complessivamente di 161.812 euro, lasciando anche un debito di oltre 40mila euro nei confronti della struttura nella quale era ricoverato l’uomo.

Tra le tante operazioni analizzate, spicca anche un anomalo pagamento di un abbonamento quadriennale ad una pay-tv, ordinato dal conto dell’invalido, a cui risulta intestato, nonostante l’uomo in quel momento fosse ricoverato presso una struttura assistenziale.

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