domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, missili su Odessa. Ripreso attacco all’Azovstal. Zelensky: “Putin come Hitler condannato a perdere”

"Solo un pazzo può pensare di portare ancora avanti questa guerra. Putin è un nazista", ha detto il leader ucraino. Da Berlino, intanto, arriva la replica al discorso del presidente russo: "È presto per commentare le sue parole. Prendiamo atto della sua posizione. Ma è stato lui ad iniziare la guerra, non l'Europa".

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“Solo un pazzo può pensare di portare ancora avanti questa guerra. Putin sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler. Segue la filosofia nazista, e perpetua lo stesso orrore”. Queste le pesanti accuse rivolte dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei confronti del suo omologo russo Vladimir Putin, in un video girato in occasione del Giorno della Vittoria. “Putin è condannato a perdere. I suoi avi lo hanno maledetto perché sta imitando il loro assassino”, ha aggiunto.

Quattro missili ad alta precisione colpiscono Odessa

Quattro missili ad alta precisione, intanto, hanno colpito questa mattina la regione di Odessa. A riferirlo è il consiglio comunale della città, che ha rilanciato i dati del comando operativo del Sud, secondo cui i razzi sarebbero partiti dalla Crimea. “Gli occupanti russi continuano a distruggere le infrastrutture della regione e ad esercitare pressioni psicologiche sui civili”, si legge in una nota stampa.

Ripreso l’assalto all’acciaieria Azovstal

È ripreso, nel frattempo, l’assalto all’acciaieria Azovstal. A denunciarlo sono le autorità ucraine, come riporta Ukrinform. “Dopo che un convoglio dell’ONU ha lasciato la regione di Donetsk, le forze di occupazione hanno iniziato a prendere d’assalto lo stabilimento”, si legge. “In particolare, hanno cercato, senza successo, di fare irruzione attraverso il ponte usato per l’evacuazione delle persone dall’area”, aggiunge.

Berlino: “È stato Putin ad iniziare la guerra, non l’Europa”

Nessuna parata, invece, è stata organizzata nella città di Mariupol. Ma alcuni fiori sono stati deposti su un monumento ai caduti recentemente restaurato dai separatisti filorussi. Nel frattempo, proseguono in forma virtuale i negoziati tra le due Nazioni. Ad affermarlo è Vladimir Medinsky, il caponegoziatore di Mosca. Da Berlino arriva la replica al discorso del presidente russo: “È presto per commentare le parole di Putin. Prendiamo atto della sua posizione. Ma è stato lui ad iniziare la guerra, non l’Europa”. 

Podolyak: “Negoziati interrotti dopo i crimini sui civili”

Per il caponegoziatore ucraino, invece, non ci sono dubbi: “I colloqui di pace sono stati interrotti dopo la scoperta dei crimini sui civili perpetrati dall’esercito russo”, afferma Podolyak. “I negoziati, al momento, sono in pausa. Continua, invece, l’attività dei gruppi di lavoro che si occupano di aspetti umanitari e che stanno coordinando i corridoi, le evacuazioni e lo scambio di prigionieri. Non ci sono, attualmente, le condizioni per un incontro tra i due presidenti. L’escalation del conflitto sta contribuendo a rendere ciò impossibile”.

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