mercoledì, 25 Maggio 2022

Brian Ferry, “Love letters”: un viaggio sonoro tra classici del passato

"Mi piace allargare il mio repertorio con brani diversi presi da annate diverse" ha dichiarato Brian Ferry, "è stata una specie di sfida poterli proporre e risuonare con il mio stile, qualunque esso sia".

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Brian Ferry, icona musicale glam, dai suoi Roxy Music ha continuato la sua carriera da solista con grande successo e dopo aver annunciato l’uscita di nuovo materiale ha finalmente fatto uscire un Ep che si chiama “Love Letters”. Il disco, uscito ieri, porta ovviamente canzoni che parlano d’amore, quattro tracce dove reinterpreta dei classici musicali di Dusty Springfiel, Billie Holyday e Nat King Cole.

“Mi piace allargare il mio repertorio con brani diversi presi da annate diverse” ha dichiarato Brian Ferry, “è stata una specie di sfida poterli proporre e risuonare con il mio stile, qualunque esso sia”.

Lunga è la lista di collaboratori che hanno  affiancato l’artista per questo Ep: ha collaborato con Luk Bullen e Tugg (Nathan Curran) alla batteria, Chris Spedding, Tom Vanstiphout  e Waddy Watch alle chitarre, Neil Jason al basso, Fonzi Thornton alla voce di supporto, Chloe Smith alla tastiere, Marina Moore alla viola e Lucy Wilkins al violino.

Il primo singolo “Love letters” è stato scritto originariamente da Victor Young e Edward Heyman e risale al 1945 e ripreso poi da Ketty Lester nel 1961 che è diventata nella versione di Ferry ” una bellissima ballata inquietante con un semplice pianoforte dal sapore country”.

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