domenica, 29 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, agricoltura in ginocchio. Dalla Siberia tank dell’Urss. Peskov: “Parata impossibile a Mariupol il 9 maggio”

Mosca contro la Polonia: "Da mesi è ostile". Gravi perdite di armamenti e soldati per la Russia, inviati carri armati dei tempi dell'URSS fermi da 30 anni. Esodo di 3,8 milioni di persone. L'Ucraina rischia di perdere il 35% della produzione di grano a causa dei conflitti

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“Il fatto che negli ultimi mesi ci sia stata una retorica molto ostile dalla Polonia e il fatto che una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina possa provenire dalla Polonia sono fatti ovvi”. È con queste parole che il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha espresso il punto di vista russo riguardo la posizione della Polonia che, aiutando l’Ucraina con armi e rifugi per la popolazione, sembrerebbe diventata ostile nei confronti di Mosca. Peskov ha anche parlato delle celebrazioni che la Russia voleva organizzare a Mariupol il 9 maggio, affermando che sono impossibili “per ovvie ragioni”. Tuttavia, il portavoce del Cremlino è sicuro che arriverà il momento per queste celebrazioni. Intanto, secondo gli analisti, la Russia è in grave difficoltà in Ucraina; nonostante la pausa seguita alla prima fase della guerra e il ritiro delle truppe impegnate a Nord, non è stato possibile colmare le perdite subite. Per sopperire alla mancanza dei carri armati distrutti, 1.500 su 8mila disponibili all’inizio dell’invasione, sono stati inviati dai depositi della Siberia tank dell’Unione Sovietica fermi da 30 anni. Tuttavia, per Mosca sarà difficile compensare l’assenza di soldati, in quanto non si possono sostituire militari morti con civili che hanno ricevuto un addestramento di un anno. A sfavore del Paese, inoltre, c’è l’esodo della popolazione: secondo le statistiche ufficiali, sono 3,8 milioni le persone filo-occidentali e pronte all’opposizione ad aver lasciato la Russia nei primi tre mesi dell’anno per andare in Georgia, Turchia, Finlandia e Kazakistan.

Economia: il problema del grano

L’invasione russa ha provocato gravi perdite economiche all’Ucraina, oltre alle innumerevoli perdite umane. La società di geolocalizzazione Kayrros prevede una riduzione del 35% nella raccolta del grano, basandosi sulle immagini satellitari in cui si nota una netta differenza rispetto alle scorse stagioni. Il conflitto ha danneggiato gravemente questo raccolto, costringendo gli agricoltori a lavorare sotto i bombardamenti e con grande difficoltà a rifornirsi di carburante. Secondo le stime, nel 2022 il Paese riuscirebbe a produrre 21 milioni di tonnellate di grano, 12 milioni in meno rispetto al 2021, praticamente 1/3 della produzione normale, riducendo così la possibilità di esportazione. Intanto è arrivato stamattina in Austria un convoglio con 1.450 tonnellate di grano che servirà per alimentare gli animali. La ministra austriaca dell’Agricoltura, Elisabeth Kostinger, ha affermato che il Paese sosterrà la creazione di corridoi per proseguire nell’approvvigionamento di materie prima dall’Ucraina.

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