mercoledì, 25 Maggio 2022

“Brian Eno X Trentino”, dal 19 agosto 2 monumentali installazioni del noto artista nei Castelli di Trento

Suoni e immagini in un mix coinvolgente e suggestivo che ridisegna con milioni di colori e luci i luoghi simbolo della città di Trento. Il compositore e artista visivo inglese Brian Eno (Woodbridge, 1948) approda in Trentino, negli spazi storici del Castello del Buonconsiglio e di Castel Beseno

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Suoni e immagini in un mix coinvolgente e suggestivo che ridisegna con milioni di colori e luci i luoghi simbolo della città di Trento. Il compositore e artista visivo inglese Brian Eno (Woodbridge, 1948) approda in Trentino, negli spazi storici del Castello del Buonconsiglio e di Castel Beseno, con due installazioni multimediali che inaugureranno il 19 agostoAudio Installation for Buonconsiglio e 77 Million Painting for Beseno.

Il progetto inedito “Brian Eno x Trentino”, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento e organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con la collaborazione del Castello del Buonconsiglio e di Trentino Marketing e la produzione di Alessandro Albertini e Giuseppe Putignani, animerà la città di Trento fino a novembre.

Vera e propria icona della cultura contemporanea internazionale, Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno è uno dei più significativi artisti della nostra epoca. Muovendo da un’idea di arte come forma espressiva capace di dialogare con l’ambiente e lo spettatore, impiega media diversi per fondere musica e arti figurative, creando veri e propri “paesaggi sonori” in cui far immergere lo spettatore. Utilizzando display, immagini in continuo movimento e diffusori acustici, crea un gioco combinatorio a infinite varianti di forme, luci e suoni, dove non tutto è sempre come appare e ogni cosa cambia impercettibilmente, come nella vita, in modo casuale e inesorabile.

Su questa scia e raccogliendo le suggestioni degli spazi del duecentesco Castello del Buonconsiglio di Trento, con i suoi splendidi Giardini di Magno Palazzo e Cortile dei Leoni, Brian Eno realizzerà l’Audio Installation for Buonconsiglio (dal 19 agosto fino al 6 novembre), un’installazione audio site-specific che si compone di opere concepite e realizzate sulla base degli spazi che le ospiteranno per creare un flusso dinamico di suoni. Installate in punti nodali del castello e in essi integrate, queste opere di musica generativa dialogheranno con gli ambienti circostanti e accompagneranno i visitatori attraverso un percorso che, sovrapposto a quello espositivo museale, offrirà un’esperienza d’ascolto sinestetica, unica e irripetibile.

Se il Castello del Buonconsiglio sarà sede di installazioni sonore, Castel Beseno sarà teatro di una spettacolare installazione audiovisiva su larga scala: 77 Million Paintings for Beseno. Brian Eno ha infatti scelto le maestose mura di Castel Beseno come “tela” su cui animare le infinite combinazioni visive della sua opera più celebre. Concepito come “musica visuale”, 77 Million Paintings nasce dalla costante ricerca di Brian Eno sulla luce come mezzo artistico e dal suo desiderio di esplorare le nuove possibilità estetiche offerte dalla tecnologia: sovrapponendo in ordine casuale i layer di 400 dipinti realizzati dallo stesso Eno, un software genera 77 milioni di combinazioni senza mai ripetersi. Sincronizzato con l’opera visiva in movimento, prende vita un tappeto sonoro unico e irripetibile, tale che nessun suono sarà udibile una seconda volta. 77 Million Paintings for Beseno è un’opera spettacolare che, attraverso la proiezione di una combinazione di quadri in continua evoluzione, creerà una “pittura di luce” sulle Mura Est di Castel Beseno (una superficie di circa 1.500 m2 – 100 m x 15 m). Ogni venerdì e sabato, dal 19 agosto al 10 settembre 2022, saranno organizzati otto eventi serali di presentazione al pubblico dell’opera. Sotto il cielo stellato, gli spettatori potranno abbandonarsi e perdersi tra milioni di combinazioni di quadri e musiche.

Le persone tendono a immaginare che fare arte sia come fare architettura: che tu abbia in mente un “progetto” o una “visione” prima di iniziare e poi inizi a realizzarla. Ma la mia sensazione è che fare arte possa essere più utilmente considerato come giardinaggio: pianti alcuni semi e poi inizi a guardare cosa succede tra loro, come prendono vita e come interagiscono”. Brian Eno

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